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Incipit: proviamo a parlarne.
Oggi sono in vena di confronto, ho bisogno di sapere, di capire se questa pagina può funzionare come inizio di un romanzo o se, al contrario, non funziona, funziona male, solo a metà.
Se, per caso mi leggete, per favore lasciatemi un commento.
Grazie
Erano giorni che continuava ad arrovellarsi, senza trovare una soluzione, sia pure la più stupida, la più irragionevole, ma almeno una che gli acchetasse l’ansia che gli aveva ingrippato il cervello e tolto d’un tratto la serenità. Quello sguardo. Non riusciva a levarsi dagli occhi l’espressione miserevole e pietosa di quel volto cereo, d’una bellezza che non si smorzava neppure nello sguardo obliquo della penitente. Anzi, si accendeva d’una sensualità che incantava ed entrava dritta nelle vene dilatate dallo spasmo. Il volto afflitto della Maddalena, con quegli occhi grandi rivolti verso terra con verecondia, incorniciato dai lunghi capelli. Scivolavano lungo la schiena, le accarezzavano impudichi le natiche, ciocche avvolte a serpente come a ricordare Eva, la progenitrice delle peccatrici. L’aveva sognata perfino, nelle pochissime ore in cui, sfinito, s’era addormentato. Nel sogno gli aveva puntato gli occhi dolcissimi e sensuali dentro i suoi e si era sentito invadere da una sorta di veleno che lo aveva tenuto immobilizzato a letto per un bel po’. Ricordava ancora con fastidio la sensazione di paralisi quando aveva tentato di alzarsi e non ci era riuscito. Il corpo non rispondeva ai comandi, restava fisso, supino e un urlo di paura bloccato in gola lo soffocava. Si era svegliato fiacco, come se avesse fatto lavori pesanti tutta la notte. Quella statua lo stava facendo diventare pazzo. Per anni era rimasta chiusa nell’atelier dell’artista, gli aveva raccontato il parroco. Erano corse voci sulla modella che aveva posato per la sua realizzazione, si era gridato allo scandalo e quelli che erano riusciti a vedere la statua, nel privato del monolocale abbandonato alla sozzura e alla semi-oscurità, l’avevano chiamata la scandalosa. A tutti gli altri, ai credenti che durante la messa o nei giorni delle processioni affollavano le navate, non era mai stato concesso di fruire di tanta bellezza sublimata. I pochi che ne avevano avuto il privilegio avevano contribuito a depauperare la memoria già dubbia dell’artista. La scandalosa. Non era una novità per Maddalena che per secoli aveva conosciuto l’ostracismo della gente perbene, dei falsi moralisti, che era stata nominata nei testi accreditati e in altri rimasti sconosciuti, inserita nei Vangeli, apocrifi compresi, e, ancora vivente, era stata additata per strada. Tutti filistei, ipocriti, bisognosi di riversare il loro odio su qualcosa di tangibile o, meglio, su qualcuno, aveva concluso. Lei era stata un bersaglio e mai nessuno a scrutarle l’animo buono e generoso, quello stesso che si era preso il carico della colpa e della caducità dell’uomo. L’Uomo, appunto. Un uomo unico, straordinario, ma pur sempre dotato della stessa bassa carnalità di tutti i figli di Dio. Sermoni e pregiudizi a parte, quel volto gli diceva qualcosa, lo turbava fin nell’intimo, gli metteva un’eccitazione impudica, di quelle che aveva provato solo con certe donne.
tratto da “La modella albanese” di Lucia Sallustio
Un pensiero per San Valentino
Sguardi d’amore
S’incrociarono all’improvviso,
i nostri sguardi,
e dissero di noi una vita.
S’astenne il fiato decoroso,
accantonati gli errori,
s’intesero i nostri cuori.
Il profumo della carta
Cari lettori,
leggetevi questo articolo, Il profumo della “carta” leggendo l’e-book:
http://blog.ciessedizioni.it/?p=1217
Mi chiedo? E’ proprio necessario ricorrere ai surrogati dei sensi? Leggere un libro nella sua versione e-book, secondo me, significa sfruttare nuove modalità di lettura che in certi momenti possono rivelarsi più pratiche. Penso a quando si viaggia e il low cost ti limita il peso delle valigie. Grossa limitazione a caricarsi di libri e godersi gli spazi morti di viaggi sempre più incerti nella loro durata e nelle attese impreviste di scali e ritardi.
L’e-book è solo un’alternativa, anche meno costosa, per leggere. Spero non diventi l’unica via, l’esclusiva.
Allora, per il tempo di una lettura su Tablett o similare, che bisogno c’è di avvalersi del profumo artificiale della carta se quella lettura è ugualmente degna di muovere le corde del cuore? Cosa cambia di quel romanzo, di quelle poesie, se al posto della carta, per quella volta, ci sarà un display di metallo e plastica?
Cartaceo e e-book potranno continuare a convivere, così come il virtuale dei social network si pone come una realtà diversa e complementare ma non esaustiva rispetto all’incontro reale. Anzi! Sempre di più lettori e scrittori riescono ad incontrarsi grazie ad amicizie virtuali e continuare lo scambio di opinioni che, la realtà dei nostri tempi accelerati e frenetici, non permetterebbe di coltivare.
L.S.
Per San Valentino
A-MARE
Accarezza la mia fronte, il vento
stira capelli arsi, pensieri sparsi
incrosta cristalli di sale
asciuga parole ammutolite.
Sciacqua le onde, il mare
shakera alghe indifferenti.
Sutura l’orizzonte, un mastro
calamita sguardi assenti, un aereo.
Vorticano intorno voci di mondo,
bagnanti di smemorati villaggi
ripetono moderne danze tribali
echi del globale mondo antico
smorfie alienate dal passato.
E tu, amore, vicino a me, sei
vento che asciuga i miei giorni
alito che soffia sul mio ardire
desiderio che accende i miei sensi
nutrimento che sazia la mia fame.
Tra gente che banchetta, noi due
a mare, soli e sazi d’amare.
di Lucia Sallustio
E Voi come rispondete con vostri versi o brani in prosa?
Potete inserire i vostri versi tra i commenti. Li leggeremo insieme.
Questi i bellissimi versi del poeta Andrea Masotti:
Carme
Rasserenati,
lontano è il giorno
quando le nostre ombre
si allungheranno
al sole di novembre,
voglio sentire ancora
l’umidore dei baci
che come la brina
salutano il mattino.
Molte impronte lasciate
nel viottolo, nel fango
insieme, sulla neve,
lasciano ricrescere
in breve tempo l’erba
non riavvolgere il velo
non si disperda
anche l’ultima notte.
BLOG E CIFRE
Ancora qualche decina di visite per arrivare a 15.000. Cifre irrisorie per i professionisti, preziose per me.
Grazie a tutti, amici o visitatori solo di passaggio e per caso, continuate a guardare il mio blog e sarò più incentivata a scrivere.
L.S.
Poesie in cartolina: i poeti di Bari in collaborazione con Stilo editrice
Vita da blogger: e sono 2!
Hello world!
Welcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!
Eccolo qua il mio primo post su questo blog: era il 7 novembre, 2009. Domani questo blog festeggerà i suoi due anni e andare al più vecchio dei post mi ha fatto molta tenerezza. Ritornare al passato, sia pure recente, lascia sempre un senso di nostalgia, nostalgia di quanto rimane dietro, nostalgia dell’innocenza che ogni nascita porta con sé, con gioie e illusioni e incoscienze, progetti di vita dai contorni sfumati, incerti, irregolari e per questo molto più stimolanti.
E ora passo ad un bilancio più concreto. A fronte dei detrattori dei blog e dei loro creatori, i controversi blogger , e giusto per disincantare un po’ chi su di esso, da neofita, conta per incontrare un pubblico di lettori vasto e crescente, devo dire che avere un mio spazio virtuale gestito un po’ come vetrina e testimonianza a me stessa dei passi compiuti nel mondo della scrittura e un po’ come salotto nel quale ricevere e incontrare amici di penna, ha rappresentato un’esperienza di crescita, un completamento necessario alla parallela attività di scrittura, lettura, ricerca e documentazione.
Le statistiche del sito ad oggi contano quasi 14.500 visite dal quel primo post, con una crescita media mensile lenta ma progressiva soprattutto nel corso del secondo anno. Molti dei visitatori erano amici provenienti da un forum di scrittura undiciparole da me contemporaneamente e attivamente frequentato per 2 anni a tutt’oggi. Altri visitatori sono arrivati grazie alla stessa incrementata attività di blogger, attualmente arrivano anche dal mio profilo FB e, soprattutto, dai siti letterari di amici incontrati ai numerosi premi letterari ai quali ho partecipato per molti anni con grande entusiasmo e buoni riconoscimenti. Per quanto se ne dica e se ne scriva io continuo ad essere grata agli Organizzatori dei premi letterari, almeno di quelli ai quali ho partecipato e devo dire con oculata e meditata selezione. Ho sempre incontrato e ancora frequento con amicizia e stima persone instancabili, sognatori e fiduciosi nel valore aggregante e di promozione culturale e umana che questi spazi permettono soprattutto negli angoli più remoti e forse “ancora autentici” di un’Italia che ogni giorno di più si sfalda, si scompone, si pone nella sua contraddittorietà, incertezza, problematicità.
Ho vissuto questo blog per due anni come uno spazio reale, a smentita dei danni di frattura dell’Io che il virtuale può arrecare, ponendomi in relazione a persone che ho poi incontrato, alle quali ho stretto la mano, delle quali ho sentito la voce per telefono o con cui ho stabilito punti di contatto entrando fra le righe dei loro scritti, alla ricerca dell’anima dentro le parole.
Da quel 7 novembre, 2009 molte cose sono cambiate, naturalmente. Tutto evolve e l’evoluzione come segno del rinnovamento, del miglioramento, del progresso sono naturali e auspicabili. Forse è cambiata la mia scrittura, come stile e nel linguaggio, lo stesso blog è incrementato con minore regolarità in quanto la pubblicazione del mio romanzo “La fidanzata di Joe” a luglio mi ha portata ad aprirne un altro dedicato:
www.lafidanzatadijoe.wordpress.com
(parentesi, vi aspetto anche di là); ho aperto un profilo FB e incontrato moltissimi nuovi amici. E’ proprio quest’ultima cosa che mi porta ora ad un doveroso confronto: blog e FB non sono paragonabili, hanno due velocità diverse, due utilizzi diversi, sono come il salotto e la piazza, ma nella loro diversità sono complementari. La frammentarietà e compressione delle comunicazioni su FB è compensata da articoli più organici e distesi che il blog come spazio personale permette ancora. Come dire: rock-word contro slow-word. Per ora mi sento di dire che a me servono entrambi e che continuerò a gestire questo spazio nella speranza e con l’impegno di ritrovarmi il prossimo anno a festeggiare ancora con le 3 candeline.
Grazie a tutti i lettori che, giorno dopo giorno, mi hanno dato la carica per continuare a scriverci.
Lucia Sallustio


