Parlando d’amore….

Lilly si abituò alle sue lunghe assenze,
prive perfino del conforto di una lettera. Ma quando si convinceva
che l’avrebbe perso per sempre e quasi si rassegnava, se lo
ritrovava all’improvviso di nuovo tra le braccia. Si riaccendevano
la passione e l’illusione. E di nuovo il buio, il silenzio, la lontananza.
Joe era parte di lei, come le sue sfuriate e i suoi silenzi. Eppure
ignorava quasi tutto di lui, dei suoi viaggi, delle sue assenze
prolungate. Chiedeva notizie a Tony, come una mentecatta. Tony
che un po’ si era innamorato anche lui di Lilly. Tony, il semplice
di cuore, mille volte più sincero di Joe. L’anello che li congiungeva.
«Mi dispiace Lilly, é tornato in Italia. Starà via sei mesi», le disse
un giorno. Era la prima volta che Joe lasciava l’America in quei
due anni in cui si erano conosciuti. Le parve irrimediabile. Le
crollò il mondo addosso, sotto il peso di quella che concepiva
come una vedovanza. Tony la consolò per tutto il tempo, la colmò
di premure, le fece regali. Ogni domenica la portava al cinema, a
San Francisco. Forse, col tempo, avrebbe ceduto al tepore del suo
amore. Ma un giorno di tempesta in cui il vento sferzava l’erba
della prateria e mormorava nelle orecchie, lui tornò. L’amò di
nuovo con la violenza del desiderio, con una passione che non era
rivolta a lei, che era solo un mezzo per raggiungere l’altra, per
illuderlo di avere la persona amata al suo fianco. Non riusciva a
negargli amore. Fingeva di non accorgersi di nulla, per tenerlo
avvinto a sé. Magari, un giorno…
Fu così che rimase avvinta a lui, e trascorsero quasi dieci anni
dalla sera del loro primo incontro in una relazione nella quale Joe
aveva riversato le burrasche del suo cuore, quelle del mare
dell’Alaska.

tratto da “La fidanzata di Joe”- di Lucia Sallustio- Faligi editore

8 novembre, presentazione del mio libro con la Fidapa di Molfetta

Marianna Nappi, Presidente Fidapa Molfetta- Lucia Sallustio- Daniela Calfapietro, pittrice- Pietro Verna, cantautore

foto di gruppo all'interno della Sala Stampa del Comune di Molfetta presso Palazzo Giovene

Ci tengo a farvi ascoltare questo giovane cantautore barese, Pietro Verna, che ieri sera ci ha sorpresi ancora una volta per la qualità della sua musica e per la perfetta  sintonia dei suoi testi con le situazioni narrate nel mio libro “La fidanzata di Joe” .

Soprattutto toccanti le note della canzone della quale vi ho riportato il link you.tube. Il titolo è “Genova” e ho pregato Pietro di cantarcela in omaggio alla città per gli ultimi fatti drammatici che l’hanno colpita.

Quando le arti s’intrecciano: presentazione “La fidanzata di Joe” di Lucia Sallustio alla libreria Corto Maltese di Molfetta

con le violiniste Valeria Breglia e Annamaria D'Angelico e Pietro Verna

con la vulcanica pittrice Daniela Calfapietro che ha dato un volto a Lilly, la fidanzata di Joe

con il cantautore barese Pietro Verna

Presentazione alla libreria Il Ghigno di Molfetta- 28 settembre 2011

 

venerdì 30 settembre 2011

 

«La fidanzata di Joe», Lucia Sallustio presenta il suo libro alla libreria Il Ghigno

 

 

MOLFETTA - «Una storia nata sfogliando un vecchio album di foto di famiglia», quella raccontata nel romanzo breve «La fidanzata di Joe» della scrittrice molfettese Lucia Sallustio (nella foto a sinistra), presentato alla libreria Il Ghigno. È la storia di Joe, emigrante pugliese degli anni ’20, costretto a lasciare la sua giovanissima moglie Teresa per trasferirsi in America. Qui s’imbatte subito nella compagnia di giovani “donnine” americane che si prodigano per confortare questi uomini, per ricompensarli della mancanza delle proprie famiglie e della lontananza dalla propria terra. Proprio durante una serata organizzata da Matteo, fratello di Teresa, conoscerà Lillibeth, che diventerà la sua amante per lunghi dieci anni.
La scrittrice Gabriella Genisi ha ricordato che in quegli anni molti dei nostri nonni sono emigrati in America e, proprio come Joe, hanno avuto dei legami forti con altre donne, coronati anche dalla nascita di figli. «Oggi sarebbe possibile dimenticare di avere un figlio in America? Sarebbe capace una donna, dopo aver dato tanto ad un uomo, di farsi da parte?»
«Una storia di altri tempi, un amore carico di tanti sensi di colpa, acceso da una passione che si trasforma in compensazione per la mancanza della moglie, della famiglia, ma che poi si sostanzia di vita propria, di misoginia, di disprezzo - così Lucia Sallustio ha definito la storia d’amore di Joe - In Lillibeth, invece, prevale l’amore istintuale, quello di una donna che, non sentendosi amata, sente il bisogno di proteggere il proprio figlio e, con un gesto tanto nobile quanto femminile, decide di mettersi da parte, senza far pesare questa sua scelta».
L’indagine che si propone la scrittrice è proprio quella di capire come vive un uomo lacerato tra due patrie, due amori, due famiglie, un uomo continuamente tormentato da un pesante senso di colpa, di insoddisfazione, di mancanza.
Gli scrittori si occupano spesso di sentimenti, di emozioni, di tutto ciò che coinvolge il nostro mondo interiore, ma, come ha osservato la Genisi, dal libro traspare anche una grande attenzione per i dettagli, per il mito (soprattutto quello classico di Ulisse e Penelope), oltre a un grande interesse nel descrivere l’ambiente degli immigrati italiani nell’America degli anni ’20 e nel a presentare piccoli particolari culinari.
«Qualità distintiva della Sallustio è proprio questa scrittura molto ricca, che abbraccia tutti gli aspetti della vita umana», secondo la Genisi. Infatti, la scrittura ha sempre avuto un ruolo molto importante nella vita della Sallustio. «Ci aiuta a conoscere gli altri e a ritrovare noi stessi proprio in relazione agli altri. La scrittura - ha concluso la Sallustio - è sempre espressione del pensiero, è, nello stesso tempo, astrazione e condensazione».

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Loredana Spadavecchia

http://www.quindici-molfetta.it/%C2%ABla-fidanzata-di-joe%C2%BB-lucia-sallustio-presenta-il-suo-libro-alla-libreria-il-ghigno_23840.aspx

“La Fidanzata di Joe” nel dibattito molfettesi nel mondo sabato 3 settembre all’Ipercoop

Questo l’articolo sul giornale molfettese on-line:

 

Molfettesi nel mondo: dal 1 settembre iniziative culturali per la festa patronale

 

MOLFETTA - Sono oltre 60mila i molfettesi che popolano nel mondo diverse comunità, di cui 5 in Australia, una negli stati uniti ed una a Buenos Aires (Argentina), oltre a quelle in Canada, Venezuela e nel resto d’Europa. Molte di queste comunità festeggiano la Madonna dei Martiri, evento religioso in grado di accomunare tutti i molfettesi nel mondo. Una festa che è un vero collante e punto di riferimento, un richiamo per tutti loro che ogni anno si ritrovano nel meraviglioso comune del nord barese per respirare l’aria del paese d’origine.
Grande entusiasmo a Molfetta per i festeggiamenti in occasione della Madonna dei Martiri che, per un’intera settimana l’Associazionedei Molfettesi nel Mondo, ha voluto dedicare agli emigranti che tornano a far visita alla splendida città di Molfetta, dove hanno le loro radici.
L’avvio ai festeggiamenti avverrà con la presentazione del programma della festa patronale giovedì 1° settembre dalle ore 18 proprio all’interno del Gran Shopping Mongolfiera con la partecipazione del Comitato organizzatore dell’evento. Subito dopo sarà presentato l’attesissimo calendario 2012 della Basilica della Madonna dei Martiri a cura di Padre Giuseppe Tomiri, Rettore della Basilica.
A seguire una grande festa per i 30 anni dell’associazione e la presentazione del libro “Il cuore al di la degli oceani” di Giovanni La Candia che ne ripercorre la storia e le tappe.
Venerdì 2 settembre all’interno della galleria commerciale l’inaugurazione dell’esposizione fotografica di gigantografie della festa della Madonna dei Martiri a Molfetta, Hoboken, Buenos Aires e Australia, che sarà possibile ammirare fino al 30 settembre.
Mentre sabato 3 settembre dalle ore 18 l’evento dal titolo «Molfettesi d’oltre oceano», una videoconferenza Skype con gli Stati Uniti grazie a cui i concittadini di Molfetta si racconteranno. Nell’occasione sarà presentata la 85esima edizione dell’«Hoboken Italian Festival»con il coinvolgimento dei membri e delle associazioni statunitensi. Subito dopo sketch in dialetto molfettese. Nel pomeriggio un appassionante dibattito con la docente di lingue Lucia Sallustio sui temi dell’immigrazione.
A conclusione delle 3 giornate organizzate testimonianze dei molfettesi vissuti in Argentina, che dopo ben 50 anni sono tornati nella loro città grazie all’intervento del Comune di Molfetta e del consigliere comunale Benito Cimillo delegato ai rapporti con l’estero.

e questo il link:

http://www.quindici-molfetta.it/molfettesi-nel-mondo-dall-1-settembre-iniziative-culturali-per-la-festa-patronale_23554.aspx

Il libro del futuro? Breve e e-book. Leggete quest’articolo

 Il libro del futuro? Al massimo 20 pagine di Antonio Armano

La casa editrice 40k vende (anche su Amazon) testi trilingue. Il racconto è un po’ il disco a 45 giri della letteratura e così come i singoli brani musicali, scomparsi nell’era post-vinile del cd, sono resuscitati grazie agli mp3 e iTunes, l’e-book sta facendo nascere un mercato per la forma breve: «Nella nostra classifica relativa agli editori indipendenti, il racconto Il deposito, di Alessandro Zaccuri, in 36 ore è schizzato al quinto posto» dice Marco Ferrario, uno dei fondatori di Bookrepublic, portale Internet che mette libri in formato e-book (soprattutto per editori indipendenti, tra cui Iperborea, Instar, minimumfax, Zandonai, Marcos y Marcos, Nottetempo), li distribuisce su altri canali (come Amazon e Ibs) e li vende direttamente. Se guardiamo invece la classifica generale di Bookrepublic, dopo Eco, Ammaniti e altri bestseller, ma davanti a nomi come Mankell e Follett, troviamo La mente accresciuta, breve saggio socio-tecnologico di Derrick de Kerckhove; e per qualche tempo, all’ottavo posto, davanti a Gomorra (decimo), c’è stato La fuga narrativa di Tom Stafford, altro breve saggio, questa volta letterario. Zaccuri, de Kerckhove e Stafford sono editi da 40k, sigla creata da Bookrepublic proprio per sfruttare le potenzialità digitali del racconto o comunque della forma breve: «I testi hanno una lunghezza minima di 40mila battute, circa 20 pagine, di qui il nome» dice Giuseppe Granieri, direttore editoriale di 40k e docente di Social media a Urbino. Internet e l’e-book hanno dunque creato un mercato: su carta il racconto singolo non esiste, se si escludono I Bianciardini di Stampa Alternativa, venduti al prezzo simbolo di un centesimo (è il caso di dire nummo uno!), eredi dei mitici Millelire creati da Marcello Baraghini e curati da Ettore Bianciardi, figlio di Luciano. Da Internet i Bianciardini si possono scaricare gratis (ma non nel formato epub, il formato degli e-book) su riaprire ilfuoco.org: tra i titoli I borghesi in gelatina, di Leo Longanesi e Come si diventa un intellettuale di Luciano Bianciardi. Tornando agli e-book, quelli editi da 40k costano 3.90 euro contro i 5.99 dell’ultimo romanzo di Ammaniti, Io e te, molto meno del Cimitero di Praga di Eco (13.99). «Se per creare un e-book di media lunghezza ci vogliono un paio d’ore, il racconto ne richiede comunque almeno una» dice Ferrario. Dunque in proporzione costa di più ma in assoluto decisamente meno. Una novità riguarda minimumfax: «Questo mese avvierà con noi una collana digitale di racconti, editi e inediti» dice Ghezzi: «Il testo breve va forte in e-book perché la gente ha sempre meno tempo e i racconti su e-book sono perfetti per leggersi negli interstizi del tempo, durante un’attesa, un viaggio». Altro titolo di 40k andato molto bene anche su Amazon è Il cigno nero di Bruce Sterling (versione inglese): «Oltre a Sterling, fondatore del Cyberpunk, abbiamo autori come Paul Di Filippo, un nome nella fantascienza americana, e Mike Resnick, lo scrittore che ha vinto più premi per i racconti… Pubblichiamo e vendiamo in tutto il mondo in cinque lingue. Ogni e-book di 40k esce in tre lingue: italiano, inglese e la lingua originale dell’autore» dice Granieri. Ma di cosa parliamo quando parliamo di classifiche degli e-book? Quali sono le cifre in Italia dell’editoria digitale? Dice Ferrario: «Per il momento preferiamo non dare i numeri, è un settore appena nato, ancora di nicchia. Possiamo dire che se prendiamo questo dicembre come mese medio, tutto il mercato italiano vale sui centomila e-book l’anno. Ma negli ultimi mesi c’è stata una crescita notevole. E si spera che, con gli iPpad regalati a Natale, ci sarà un’ulteriore accelerazione. Da un’indagine condotta sui nostri utenti, risulta che la maggior parte hanno l’iPpad, poi viene il Kindle Amazon e il Sony». In Inghilterra e America l’iPad non ha questo strapotere perché Amazon ha una biblioteca di 850milia titoli in inglese. La tendenza al ritorno del racconto è stata anticipata dai blog e dalle riviste letterarie online che vivono di testi brevi. Da un blog, in uscita per San Valentino l’e-book BEAstiario di Bea Buozzi (Giulio Perrone), catalogo femminile e maschile (la Sfigatta, la Foca Monaca, la Passera scopiaiola…): ma qui siamo nel genere raccolta di racconti, una vera bestia nera dell’editoria almeno su carta; in digitale chissà.

Puglialibre su “La Fidanzata di Joe”

“La fidanzata di Joe” di Lucia Sallustio

Dalla Rubrica LaPugliaCheScrive
Scritto da Redazione

Il tempo, si sa, lenisce ogni ferita. Il passato, tuttavia, a volte ritorna impetuoso, riaprendo e ravvivando antiche ferite e il sangue agrodolce di un amore lontano riprende a sgorgare dal cuore.

La fidanzata di Joe (Faligi Editore, pp. 50, euro 9,00) di Lucia Sallustio, autrice di numerosi racconti e poesie pubblicati in antologie di autori vari nonché vincitrice di altrettanti premi letterari, è la storia di un amore profondo e misterioso, fatto di luci ed ombre. Un timido incontro casuale che sfocia in una passione travolgente.

Joe, meridionale immigrato nel fiore degli anni in America, incontra Lilly, ragazza del posto affascinante e raffinata nei modi. Nasce, tra i due, un’attrazione forte e silenziosa, fugace come una stella cadente ma intensa come il suo bagliore nelle notti buie. Lilly, nel tempo, imparerà a conoscere i segreti della vita del suo amante, realizzando di rappresentare per lui una vera e propria trasposizione femminile.

L’immagine di una donna impressa in un’istantanea, lontana nel tempo e nello spazio, innesca un flusso ininterrotto di emozioni, turbamenti, colori e sapori sopiti, ormai, nella cenere dei ricordi. Una lacrima racchiude in sé la nostalgia di una vita vissuta a metà e le gioie e le soddisfazioni del presente cedono il passo a ricordi di un tempo andato, a memorie colme di sentimento e passione inaspettati e dirompenti.

Angelo Urbano