Tonino Guerra: “perché la gente vuole vivere altre vite”

Bellissima affermazione questa del grande poeta e sceneggiatore Tonino Guerra scomparso da qualche giorno.

Ascoltate questo video e troverete consigli semplici e utili, di una saggezza che solo la vita e l’esperienza riesce ad elaborare in maniera così spicciola da sembrare scontata. Eppure ascoltare le sue parole è un forte incoraggiamento a scrivere, a riscoprire vite e mondi tra le pagine di un libro, a riscrivere “la televisione” con sceneggiature più adeguate a suscitare emozioni vere e costruttive e non macabre e dannose.

http://www.youtube.com/watch?v=FIzY1cv0my4&feature=share

“La fidanzata di Joe” di Lucia Sallustio – Faligi editore alla libreria corto Maltese- Molfetta

Ora
sabato 29 ottobre · 18.30 - 20.00

Luogo
Libreria Corto Maltese- Centro storico di Molfetta

LA PITTRICE DANIELA CALFAPIETRO CONVERSERA’ CON L’AUTRICE

PER L’OCCASIONE SARA’ POSSIBILE AMMIRARE LE OPERE DI DANIELA CALFAPIETRO ESPOSTE NELLE SALETTE DELLA LIBRERIA

Joe ha due patrie e due amori, come tanti altri emigrati, piedi e cuore in due staffe e il rimorso di non amare mai abbastanza. Lillibeth è, invece, una ragazza romantica e sola che all’amore si aggrappa con forza. La baia di San Francisco, popolata da una folla di personaggi alla disperata ricerca di un’identità sociale nell’America degli anni che vanno dal proibizionismo al dopoguerra, fa da sfondo alla loro storia d’amore. Un incontro poco galante, un charleston ballato in un dubbio locale nei pressi del porto, una notte sotto un cielo che sembra un oceano capovolto, concorrono a diradare in Lilly pregiudizi pesanti contro gli emigrati italiani.

 

Presentazione alla libreria Il Ghigno di Molfetta- 28 settembre 2011

 

venerdì 30 settembre 2011

 

«La fidanzata di Joe», Lucia Sallustio presenta il suo libro alla libreria Il Ghigno

 

 

MOLFETTA - «Una storia nata sfogliando un vecchio album di foto di famiglia», quella raccontata nel romanzo breve «La fidanzata di Joe» della scrittrice molfettese Lucia Sallustio (nella foto a sinistra), presentato alla libreria Il Ghigno. È la storia di Joe, emigrante pugliese degli anni ’20, costretto a lasciare la sua giovanissima moglie Teresa per trasferirsi in America. Qui s’imbatte subito nella compagnia di giovani “donnine” americane che si prodigano per confortare questi uomini, per ricompensarli della mancanza delle proprie famiglie e della lontananza dalla propria terra. Proprio durante una serata organizzata da Matteo, fratello di Teresa, conoscerà Lillibeth, che diventerà la sua amante per lunghi dieci anni.
La scrittrice Gabriella Genisi ha ricordato che in quegli anni molti dei nostri nonni sono emigrati in America e, proprio come Joe, hanno avuto dei legami forti con altre donne, coronati anche dalla nascita di figli. «Oggi sarebbe possibile dimenticare di avere un figlio in America? Sarebbe capace una donna, dopo aver dato tanto ad un uomo, di farsi da parte?»
«Una storia di altri tempi, un amore carico di tanti sensi di colpa, acceso da una passione che si trasforma in compensazione per la mancanza della moglie, della famiglia, ma che poi si sostanzia di vita propria, di misoginia, di disprezzo - così Lucia Sallustio ha definito la storia d’amore di Joe - In Lillibeth, invece, prevale l’amore istintuale, quello di una donna che, non sentendosi amata, sente il bisogno di proteggere il proprio figlio e, con un gesto tanto nobile quanto femminile, decide di mettersi da parte, senza far pesare questa sua scelta».
L’indagine che si propone la scrittrice è proprio quella di capire come vive un uomo lacerato tra due patrie, due amori, due famiglie, un uomo continuamente tormentato da un pesante senso di colpa, di insoddisfazione, di mancanza.
Gli scrittori si occupano spesso di sentimenti, di emozioni, di tutto ciò che coinvolge il nostro mondo interiore, ma, come ha osservato la Genisi, dal libro traspare anche una grande attenzione per i dettagli, per il mito (soprattutto quello classico di Ulisse e Penelope), oltre a un grande interesse nel descrivere l’ambiente degli immigrati italiani nell’America degli anni ’20 e nel a presentare piccoli particolari culinari.
«Qualità distintiva della Sallustio è proprio questa scrittura molto ricca, che abbraccia tutti gli aspetti della vita umana», secondo la Genisi. Infatti, la scrittura ha sempre avuto un ruolo molto importante nella vita della Sallustio. «Ci aiuta a conoscere gli altri e a ritrovare noi stessi proprio in relazione agli altri. La scrittura - ha concluso la Sallustio - è sempre espressione del pensiero, è, nello stesso tempo, astrazione e condensazione».

© Riproduzione riservata
Loredana Spadavecchia

http://www.quindici-molfetta.it/%C2%ABla-fidanzata-di-joe%C2%BB-lucia-sallustio-presenta-il-suo-libro-alla-libreria-il-ghigno_23840.aspx

Da Wuz: “Letture per l’estate: consigli per gli scrittori”

 

Ho letto Fiesta (Il sole sorge ancora) su quella spiaggia a Tramore e ho letto i grandi racconti di Hemingway per la prima volta. Mi fece desiderare di andare in Spagna, ma mi ha dato anche qualcos’altro – un’idea di prosa come qualcosa di affascinante, intelligente, modellata, e l’idea del personaggio come qualcosa di stranamente misterioso, degno di simpatia e di ammirazione, ma anche sfuggente. E più di ogni altra cosa, il sottile piacere delle frasi e del loro ritmo, e la quantità di emozioni che vivono in ciò che non è stato detto, ciò che rimane tra le parole e le frasi.

Ho letto l’articolo e mi sono ritrovata in queste parole di encomio per una prosa modellata e il fascino del non detto, della misura del dire.

Questo il  link:

http://www.wuz.it/articolo-libri/6016/libri-letture-per-estate-consigli-scrittori-franzen-coe-rankin.html