Parlando d’amore….

Lilly si abituò alle sue lunghe assenze,
prive perfino del conforto di una lettera. Ma quando si convinceva
che l’avrebbe perso per sempre e quasi si rassegnava, se lo
ritrovava all’improvviso di nuovo tra le braccia. Si riaccendevano
la passione e l’illusione. E di nuovo il buio, il silenzio, la lontananza.
Joe era parte di lei, come le sue sfuriate e i suoi silenzi. Eppure
ignorava quasi tutto di lui, dei suoi viaggi, delle sue assenze
prolungate. Chiedeva notizie a Tony, come una mentecatta. Tony
che un po’ si era innamorato anche lui di Lilly. Tony, il semplice
di cuore, mille volte più sincero di Joe. L’anello che li congiungeva.
«Mi dispiace Lilly, é tornato in Italia. Starà via sei mesi», le disse
un giorno. Era la prima volta che Joe lasciava l’America in quei
due anni in cui si erano conosciuti. Le parve irrimediabile. Le
crollò il mondo addosso, sotto il peso di quella che concepiva
come una vedovanza. Tony la consolò per tutto il tempo, la colmò
di premure, le fece regali. Ogni domenica la portava al cinema, a
San Francisco. Forse, col tempo, avrebbe ceduto al tepore del suo
amore. Ma un giorno di tempesta in cui il vento sferzava l’erba
della prateria e mormorava nelle orecchie, lui tornò. L’amò di
nuovo con la violenza del desiderio, con una passione che non era
rivolta a lei, che era solo un mezzo per raggiungere l’altra, per
illuderlo di avere la persona amata al suo fianco. Non riusciva a
negargli amore. Fingeva di non accorgersi di nulla, per tenerlo
avvinto a sé. Magari, un giorno…
Fu così che rimase avvinta a lui, e trascorsero quasi dieci anni
dalla sera del loro primo incontro in una relazione nella quale Joe
aveva riversato le burrasche del suo cuore, quelle del mare
dell’Alaska.

tratto da “La fidanzata di Joe”- di Lucia Sallustio- Faligi editore

Il San Valentino de “La fidanzata di Joe” al Très Jolie Lounge Bar- Molfetta

    • San Valentino tra Musica e Parole - Très JolieSan Valentino tra Musica e Parole – Très Jolie
      martedì 20.00 fino a 23.00
  • Très Jolie Lounge Bar – Via Berlinguer, 2 – Molfetta (Ba)
  • Ore 20.00Presentazione del libro “La Fidanzata di Joe” di Lucia Sallustio- Faligi editore
    L’amore ai tempi dell’emigrazione: quando tra due giovani cuori
    passava un oceano.Sarà presente l’autrice Lucia Sallustio.
    Interventi musicali di Pietro Verna.

    Ore 22.00

    BATTISTICANDO (Tributo a L.Battisti).

    Un tributo originale, personalizzato.

    Un viaggio libero da ogni tappa prestabilita ed esente da qualsiasi cronologia discografica. Un modo semplice, autentico ed essenziale per ricordare uno degli artisti che ha segnato la storia della musica italiana: Lucio Battisti.

    Coloro che si occuperanno di tener vivo e fresco questo ricordo, in modo prudente e genuino, sono:

    Pietro Verna, voce e chitarra 
    Francesco Scazzeri, chitarra.

    Per coppie e/o single, ma pur sempre innamorati della vita.
    Accorrete, naviganti!
    Ingresso gratuito.

    Per chi ne avrà voglia, romantica e specialissima cena di San Valentino a Euro 15,00/persona

Per San Valentino

A-MARE

Accarezza la mia fronte, il vento
stira capelli arsi, pensieri sparsi
incrosta cristalli di sale
asciuga parole ammutolite.
Sciacqua le onde, il mare
shakera alghe indifferenti.
Sutura l’orizzonte, un mastro
calamita sguardi assenti, un aereo.
Vorticano intorno voci di mondo,
bagnanti di smemorati villaggi
ripetono moderne danze tribali
echi del globale mondo antico
smorfie alienate dal passato.
E tu, amore, vicino a me, sei
vento che asciuga i miei giorni
alito che soffia sul mio ardire
desiderio che accende i miei sensi
nutrimento che sazia la mia fame.
Tra gente che banchetta, noi due
a mare, soli e sazi d’amare.

di Lucia Sallustio

E  Voi come rispondete con vostri versi o brani in prosa?

Potete inserire i vostri versi tra i commenti. Li leggeremo insieme.

Questi i bellissimi versi del poeta Andrea Masotti:

Carme

Rasserenati,
lontano è il giorno
quando le nostre ombre
si allungheranno
al sole di novembre,
voglio sentire ancora
l’umidore dei baci
che come la brina
salutano il mattino.

Molte impronte lasciate
nel viottolo, nel fango
insieme, sulla neve,
lasciano ricrescere
in breve tempo l’erba
non riavvolgere il velo
non si disperda
anche l’ultima notte.

Arriva San Valentino

PALLONCINI

Sono tutta in subbuglio. Giuliana mi ha appena riferito di loro due. Non li ha visti con i suoi occhi, ma si fida della persona che gliene ha parlato.

“Dai, dimmi che non è vero. Che è solo un incubo. Lo uccido, giuro che lo faccio. Detesto i bugiardi traditori e le gattemorte come Claudia.”

La mia amica cerca di calmarmi, ma il meccanismo è ormai in moto e recito tutto il copione dell’amata tradita, ingannata dai miei stessi sogni di amore eterno che m’hanno nutrita da quando ero in fasce. Sogni d’amore che ricerco nelle letterature, quelle straniere che studio e adoro, quella italiana di cui m’imbevo come se fosse la mia Bibbia, quella latina così profondamente lirica. Sono Saffo, Emma Bovary, Elizabeth Bennet che odia il suo Darcy, bello ma ottusamente orgoglioso, fino a che odio e amore coincidono. Più che altro oggi sono Tess, Clarissa, sedotta e abbandonata.

“Gliela farò pagare. Gli restituirò questo anello che mi ha regalato solo due giorni fa per il mio diciottesimo. Ipocrita.”

“Forse voleva farsi perdonare qualcosa.”

“Qualunque cosa sia, non m’importa più niente di lui.”

 

Ieri sera ero una Furia con Roby. Non mi tenevo nemmeno in piedi. Gli battevo i pugni chiusi sul petto. Non mi dispiaceva di fargli male, io che sono sempre colma di premure per lui, come un’eroina dei miei romanzi. Forse c’entra un po’ anche mia madre in questo. Il mio secondo nome è Eloisa e mi s’incolla addosso alla perfezione. Ma non voglio guarire di romanticismo in questo mondo squallido dove anche i sentimenti più teneri e veri fanno paura e ingenerano invidia.

“Hai finito?” mi ha chiesto lui .Teneva i suoi occhi sinceri fissi nei miei e le mani dalle belle dita affilate da pianista a coppa sul mio viso arrossato. Erano fresche e stavano spegnendo il mio fuoco. Sono scoppiata a piangere e mi è piaciuto farmi coccolare da quelle braccia forti che mi inglobavano in lui. Nonostante le tragiche premesse è stata la serata più romantica della mia vita. Non c’era mai stata nessuna Claudia, nessun tradimento. Menzogne, frutto dell’invidia di chi avrebbe voluto Roby tutto per sé. Il mio Roby.

Oggi siamo qua, io e la mia amica Giuliana, che attraversiamo le strade del centro città. Chissà come siamo buffe, la gente ci guarda e sorride. Ciascuna di noi porta in mano  un palloncino ad elio a forma di cuore. “Perdonami” c’è scritto su quello di Giuliana. “Ti amo” dice il mio. Li faremo volare sotto la finestra di Roby. Una maniera per ripartire da zero, senza ombre, vagabondi tra le nuvole.

 

di Lucia Sallustio