Per ricordare Alda Merini, a mezzanotte.


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I poeti lavorano di notte
Quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla

e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio

Come falchi notturni od usignuooli

Dal dolcissimo canto

E temono di offendere Iddio.

Ma i poeti, nel loro silenzio

Fanno ben più rumore

Di una dorata cupola di stelle

Alda Merini

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4 thoughts on “Per ricordare Alda Merini, a mezzanotte.

  1. Carissima Luciana,
    la poesia ha ancora il grande dono di generare luce dall’ombra, di urlare la voce dell’io, di essere, per dirla con Walt Whitman “…l’alto canto profetico/ dell’immensa terra/ e tutto ciò che in essa canta…
    Complimenti, davvero, per questo tuo bel sito, per la tua scrittura, coinvolgente, come sempre, e grazie ancora, di cuore, per la pregevole recensione che mi hai dedicato.
    Un carissimo saluto

    Daniela Quieti

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  2. Si sta bene qui Lu! Ti metterò tra i “preferiti” e verrò a curiosare e dire…l’hai voluto tu! eh eh eh…Su Alda Merini spero che riposi in pace e che le sue poesie, tutto ciò che ci ha lasciato del suo vissuto e delle eredità morali non siano mai dimenticate…Ciao Alda…

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  3. Ciao Luciana,
    che piacevole sorpresa il tuo blog!
    Avrai modo di entrare nella mente e nel cuore di tanti, così come è stato per Alda Merini, poetessa tra le mie preferite.
    Un grande abbraccio
    Cinzia Corneli

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