Scrivere haiku, un altro stile


Scrivere haiku, un genere poetico che mi affascina. Ogni tanto mi ci provo anch’io,  indubbiamente prolissa e rassicurata dalla prosa,  le cui parole si dilatano sulla pagina bianca e si accomodano con lentezza, più che dalla poesia che impone i suoi dettati formali e contenutistici e rattrappisce la parola.  Qualcuno ha già detto delle mie liriche che sono verbose, per fortuna ancora nessuno mi ha detto che si tratta di prosa trasposta in forma poetica.  So che scrivere poesia non significa cesurare il discorso, altrimenti chiamato verso, per andare a capo, non disdegno le regole della metrica e della versificazione, mi piace la musicalità della parola e ritengo sia un criterio per valutare la poesia. L’ haiku, invece, é un genere interessante, fugace e a tempo come un arcobaleno, una miniatura dalla perfezione lapidaria ritmata dalla scansione sillabica di 5-7-5 nello spazio di una terna di versi che non mi azzardo per i fini conoscitori del genere a chiamare terzina.

Vi dico cosa l’haiku rappresenta per me: una facile, improvvisa folgorazione, un’idea intuitiva che piego alle regole più generali di questo genere giapponese che si propone, alla pari della lingua con la quale prima si é espresso, come un condensato di parole, sfrondato del superfluo, spesso lessicalmente denso su di un’immagine captata al volo e così a lungo ponderata da essersi asciugata all’essenza.

Questo è l’ultimo haiku che ho scritto:

Ti rubo storie

Ti rubo storie,

Vita, che impietosa

Ci rubi sogni

Non ho rispettato un’altra regola, non tassativa ma tipica dei componimenti più classici, la contemplazione della stagione nel secondo verso. Ma volevo rendere in poche parole una riflessione fatta incolonnata in una lunga coda davanti al semaforo all’ora di pranzo:  da chi o da cosa attingevo materiale per i miei racconti. La stesura non è stata così semplice e indolore come potrebbe sembrare. Ne scriverò altri e vi invito a scriverne anche voi. Io ho postato il mio al Concorso Internazionale Haiku 2010 ancora in corso. Troverete il mio haiku, che se vi va potrete votare registrandovi gratuitamente, tutte le informazioni su questo genere letterario, una miriade di esempi in concorso anche negli anni precedenti ( tra cui altri miei 3 haiku del 2009) nel sito:

http://www.cascinamacondo.com

Spero di trovare qualcuno di voi quale compagno di strada. Il concorso letterario scade a maggio e notevoli sono le iniziative letterarie e culturalipromosse da questa associazione  in genere fruibili soprattutto da chi vive a Torino o non molto distante dalla zona.

Mi piacerebbe ricevere notizia a questo post tra i commenti.

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