Anonimo di Undiciparole- Ombra il tema della II edizione


L’ombra scomparsa

Aveva fatto tardi.
“Ti aspetto?” le aveva chiesto Sara prima di andare. Una cortesia gradita.
Per strada, la brezza l’attraversò gelida. Si alzò il bavero e si strinse la sciarpa intorno al collo. S’irrigidì, quel gesto la turbava. Si sentì soffocare, come quando Carlo per poco non l’aveva strangolata. Si guardò intorno. Nessuno. A buon passo avrebbe raggiunto il Corso in pochi minuti. Da qualche giorno l’ombra non la seguiva, ma non si sentiva sicura. I tacchi rimbombavano. Meglio, avrebbero sentito che passava e poi il rumore le teneva compagnia, insieme all’eco del cuore impazzito. Non poteva continuare in quel modo, doveva denunciarlo. Ma l’avrebbero aiutata veramente? E poi, se fosse venuto a saperlo, allora sì che c’era da temere. Fanno presto gli altri a parlare di stalking, provino loro cosa significa sentirsi minacciata da un’ombra che si allunga e rimpicciolisce, appare e scompare e che quando non appare, proprio allora, ti fa ancora più paura. Potrebbe averti preceduta ed essere lì ad attenderti e giustiziarti.
Svoltò l’angolo, gli ultimi metri aveva corso e aveva la gola arsa. Il solito crampo le incendiò lo stomaco. Lungo il Corso le vetrine erano illuminate, ma i negozi chiusi. Doveva fare spesa per la cena, erano due giorni che faceva straordinari e ormai il frigo era sguarnito. Ma non era prudente fermarsi in pizzeria. A questo l’aveva ridotta l’uomo che si era scelto contro il volere di tutti. Dov’era, ora? Voleva terrorizzarla, illuderla che si fosse arreso, per poi ritornare a seguirla. Era quasi arrivata, finalmente. Un’ambulanza le scivolò stridula a fianco. Scorse un trambusto di gente all’angolo di casa.
Chi è? Povero diavolo, chissà perché l’ha fatto. Un disoccupato. Un marito tradito. Un pazzo.
La barella le tagliò la strada. Mentre gli calzavano la coperta, riconobbe il viso. Sobbalzò. Carlo. Era una maschera di sangue.
“È morto?” chiese a un uomo.
“Lo credo, si è lanciato dal settimo piano!”
Tirò un sospiro profondo.

di Lucia Sallustio

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4 thoughts on “Anonimo di Undiciparole- Ombra il tema della II edizione

  1. Buon Natale a tutti.
    A chi crede, a chi non crede, a chi non lo sa.
    A chi perdona ma non dimentica, a chi non dimentica neppure un’occhiata storta, a chi dopo un momento del male ricevuto non si ricorda più.
    A chi ha tanto e si sente misero, a chi ha poco e se lo fa bastare, a chi desiderando quello che non può avere si consuma e consuma i giorni.
    A chi ha sofferto, a chi non ne è nemmeno più capace, a chi sa che “bel tempo e maltempo non durano tutto il tempo” e che vi sono momenti in cui bisgna fare come il giunco: flettersi, e aspettare che passi la piena (da un proverbio delle parti mie: calati iuncu ca passa la china).
    A Luciana, al suo blog, a tutti coloro che amano scrivere, leggere e giocare con le parole.
    rosalia

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