“La Fidanzata di Joe” nel dibattito molfettesi nel mondo sabato 3 settembre all’Ipercoop


Questo l’articolo sul giornale molfettese on-line:

 

Molfettesi nel mondo: dal 1 settembre iniziative culturali per la festa patronale

 

MOLFETTA – Sono oltre 60mila i molfettesi che popolano nel mondo diverse comunità, di cui 5 in Australia, una negli stati uniti ed una a Buenos Aires (Argentina), oltre a quelle in Canada, Venezuela e nel resto d’Europa. Molte di queste comunità festeggiano la Madonna dei Martiri, evento religioso in grado di accomunare tutti i molfettesi nel mondo. Una festa che è un vero collante e punto di riferimento, un richiamo per tutti loro che ogni anno si ritrovano nel meraviglioso comune del nord barese per respirare l’aria del paese d’origine.
Grande entusiasmo a Molfetta per i festeggiamenti in occasione della Madonna dei Martiri che, per un’intera settimana l’Associazionedei Molfettesi nel Mondo, ha voluto dedicare agli emigranti che tornano a far visita alla splendida città di Molfetta, dove hanno le loro radici.
L’avvio ai festeggiamenti avverrà con la presentazione del programma della festa patronale giovedì 1° settembre dalle ore 18 proprio all’interno del Gran Shopping Mongolfiera con la partecipazione del Comitato organizzatore dell’evento. Subito dopo sarà presentato l’attesissimo calendario 2012 della Basilica della Madonna dei Martiri a cura di Padre Giuseppe Tomiri, Rettore della Basilica.
A seguire una grande festa per i 30 anni dell’associazione e la presentazione del libro “Il cuore al di la degli oceani” di Giovanni La Candia che ne ripercorre la storia e le tappe.
Venerdì 2 settembre all’interno della galleria commerciale l’inaugurazione dell’esposizione fotografica di gigantografie della festa della Madonna dei Martiri a Molfetta, Hoboken, Buenos Aires e Australia, che sarà possibile ammirare fino al 30 settembre.
Mentre sabato 3 settembre dalle ore 18 l’evento dal titolo «Molfettesi d’oltre oceano», una videoconferenza Skype con gli Stati Uniti grazie a cui i concittadini di Molfetta si racconteranno. Nell’occasione sarà presentata la 85esima edizione dell’«Hoboken Italian Festival»con il coinvolgimento dei membri e delle associazioni statunitensi. Subito dopo sketch in dialetto molfettese. Nel pomeriggio un appassionante dibattito con la docente di lingue Lucia Sallustio sui temi dell’immigrazione.
A conclusione delle 3 giornate organizzate testimonianze dei molfettesi vissuti in Argentina, che dopo ben 50 anni sono tornati nella loro città grazie all’intervento del Comune di Molfetta e del consigliere comunale Benito Cimillo delegato ai rapporti con l’estero.

e questo il link:

http://www.quindici-molfetta.it/molfettesi-nel-mondo-dall-1-settembre-iniziative-culturali-per-la-festa-patronale_23554.aspx

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“Poesie al balcone” ci sarà anche quest’anno


Grazie all’Associazione Tracce di Giovinazzo che con grande spirito di abnegazione e contro tutte le difficoltà che puntualmente incontrano i Promotori di cultura e gli Organizzatori di Premi e Manifestazioni letterarie ha permesso che la serata di “Poesie al balcone” continui anche  quest’anno. La manifestazione si svolgerà domenica 28 agosto, ore 19.00 nel consueto e imperdibile scenario de “la Vedetta” con affaccio sul porticciolo di Giovinazzo. Un evento che vi permetterà di godere delle sfumature del cielo e del mare tra le ore rosa/violette del tramonto e le sfumature degli azzurri che declinano nel fondo scuro e stellato della sera.

Tra le due proposte inviate, la scelta  della Giuria quest’anno è caduta sulla poesia:

Verrà

di Lucia Sallustio

Verrà il tempo della noia

delle immagini sfocate

delle ore lente

delle ombre lunghe

dei percorsi accidentati

dei silenzi subiti

delle parole ripetute

nella vaghezza della mente

degli echi confusi

con quelli veri della gente.

E insieme verranno le paure,

i sospetti dell’indifferenza

del calcolo e dell’abuso,

verranno i pensieri negletti

o quelli da cacciare via,

la paura sarà desiderio

di un altro giorno di malinconia

la solitudine compagna

prima dell’ultima Compagnia.

Il libro del futuro? Breve e e-book. Leggete quest’articolo


 Il libro del futuro? Al massimo 20 pagine di Antonio Armano

La casa editrice 40k vende (anche su Amazon) testi trilingue. Il racconto è un po’ il disco a 45 giri della letteratura e così come i singoli brani musicali, scomparsi nell’era post-vinile del cd, sono resuscitati grazie agli mp3 e iTunes, l’e-book sta facendo nascere un mercato per la forma breve: «Nella nostra classifica relativa agli editori indipendenti, il racconto Il deposito, di Alessandro Zaccuri, in 36 ore è schizzato al quinto posto» dice Marco Ferrario, uno dei fondatori di Bookrepublic, portale Internet che mette libri in formato e-book (soprattutto per editori indipendenti, tra cui Iperborea, Instar, minimumfax, Zandonai, Marcos y Marcos, Nottetempo), li distribuisce su altri canali (come Amazon e Ibs) e li vende direttamente. Se guardiamo invece la classifica generale di Bookrepublic, dopo Eco, Ammaniti e altri bestseller, ma davanti a nomi come Mankell e Follett, troviamo La mente accresciuta, breve saggio socio-tecnologico di Derrick de Kerckhove; e per qualche tempo, all’ottavo posto, davanti a Gomorra (decimo), c’è stato La fuga narrativa di Tom Stafford, altro breve saggio, questa volta letterario. Zaccuri, de Kerckhove e Stafford sono editi da 40k, sigla creata da Bookrepublic proprio per sfruttare le potenzialità digitali del racconto o comunque della forma breve: «I testi hanno una lunghezza minima di 40mila battute, circa 20 pagine, di qui il nome» dice Giuseppe Granieri, direttore editoriale di 40k e docente di Social media a Urbino. Internet e l’e-book hanno dunque creato un mercato: su carta il racconto singolo non esiste, se si escludono I Bianciardini di Stampa Alternativa, venduti al prezzo simbolo di un centesimo (è il caso di dire nummo uno!), eredi dei mitici Millelire creati da Marcello Baraghini e curati da Ettore Bianciardi, figlio di Luciano. Da Internet i Bianciardini si possono scaricare gratis (ma non nel formato epub, il formato degli e-book) su riaprire ilfuoco.org: tra i titoli I borghesi in gelatina, di Leo Longanesi e Come si diventa un intellettuale di Luciano Bianciardi. Tornando agli e-book, quelli editi da 40k costano 3.90 euro contro i 5.99 dell’ultimo romanzo di Ammaniti, Io e te, molto meno del Cimitero di Praga di Eco (13.99). «Se per creare un e-book di media lunghezza ci vogliono un paio d’ore, il racconto ne richiede comunque almeno una» dice Ferrario. Dunque in proporzione costa di più ma in assoluto decisamente meno. Una novità riguarda minimumfax: «Questo mese avvierà con noi una collana digitale di racconti, editi e inediti» dice Ghezzi: «Il testo breve va forte in e-book perché la gente ha sempre meno tempo e i racconti su e-book sono perfetti per leggersi negli interstizi del tempo, durante un’attesa, un viaggio». Altro titolo di 40k andato molto bene anche su Amazon è Il cigno nero di Bruce Sterling (versione inglese): «Oltre a Sterling, fondatore del Cyberpunk, abbiamo autori come Paul Di Filippo, un nome nella fantascienza americana, e Mike Resnick, lo scrittore che ha vinto più premi per i racconti… Pubblichiamo e vendiamo in tutto il mondo in cinque lingue. Ogni e-book di 40k esce in tre lingue: italiano, inglese e la lingua originale dell’autore» dice Granieri. Ma di cosa parliamo quando parliamo di classifiche degli e-book? Quali sono le cifre in Italia dell’editoria digitale? Dice Ferrario: «Per il momento preferiamo non dare i numeri, è un settore appena nato, ancora di nicchia. Possiamo dire che se prendiamo questo dicembre come mese medio, tutto il mercato italiano vale sui centomila e-book l’anno. Ma negli ultimi mesi c’è stata una crescita notevole. E si spera che, con gli iPpad regalati a Natale, ci sarà un’ulteriore accelerazione. Da un’indagine condotta sui nostri utenti, risulta che la maggior parte hanno l’iPpad, poi viene il Kindle Amazon e il Sony». In Inghilterra e America l’iPad non ha questo strapotere perché Amazon ha una biblioteca di 850milia titoli in inglese. La tendenza al ritorno del racconto è stata anticipata dai blog e dalle riviste letterarie online che vivono di testi brevi. Da un blog, in uscita per San Valentino l’e-book BEAstiario di Bea Buozzi (Giulio Perrone), catalogo femminile e maschile (la Sfigatta, la Foca Monaca, la Passera scopiaiola…): ma qui siamo nel genere raccolta di racconti, una vera bestia nera dell’editoria almeno su carta; in digitale chissà.

Puglialibre su “La Fidanzata di Joe”


“La fidanzata di Joe” di Lucia Sallustio

Dalla Rubrica LaPugliaCheScrive
Scritto da Redazione

Il tempo, si sa, lenisce ogni ferita. Il passato, tuttavia, a volte ritorna impetuoso, riaprendo e ravvivando antiche ferite e il sangue agrodolce di un amore lontano riprende a sgorgare dal cuore.

La fidanzata di Joe (Faligi Editore, pp. 50, euro 9,00) di Lucia Sallustio, autrice di numerosi racconti e poesie pubblicati in antologie di autori vari nonché vincitrice di altrettanti premi letterari, è la storia di un amore profondo e misterioso, fatto di luci ed ombre. Un timido incontro casuale che sfocia in una passione travolgente.

Joe, meridionale immigrato nel fiore degli anni in America, incontra Lilly, ragazza del posto affascinante e raffinata nei modi. Nasce, tra i due, un’attrazione forte e silenziosa, fugace come una stella cadente ma intensa come il suo bagliore nelle notti buie. Lilly, nel tempo, imparerà a conoscere i segreti della vita del suo amante, realizzando di rappresentare per lui una vera e propria trasposizione femminile.

L’immagine di una donna impressa in un’istantanea, lontana nel tempo e nello spazio, innesca un flusso ininterrotto di emozioni, turbamenti, colori e sapori sopiti, ormai, nella cenere dei ricordi. Una lacrima racchiude in sé la nostalgia di una vita vissuta a metà e le gioie e le soddisfazioni del presente cedono il passo a ricordi di un tempo andato, a memorie colme di sentimento e passione inaspettati e dirompenti.

Angelo Urbano

Duelli di parole


Visto che oggi la giornata tutto intorno scorre pigra e silenziosa, dopo le luculliane ferragostane, intaso il silenzio con miei versi dedicati all’antica ossessione per le PAROLE e la linguistica con i suoi codici verbali e non, prossemica inclusa.

Affilate le lance, Vi preannuncio però che la poesia fa parte di una Silloge poetica che, fuochino fuocherello, ha avuto un ottimo riconoscimento a un Premio letterario.

Tornerò a breve, con un articolo più specifico.

DUELLI DI PAROLE

Incroci di sospette evanescenze

Opacità di parole a tratti trasparenza

S’avvolgono contorte e ingarbugliate

In note di balbuzie, in picchi di suoni.

Ritornano sconfitte, a volte solitarie

Lasciando le compagne in sentina

A scontare una pena imprevista

Presso un malevolo ricevente

Intermittenza captata come maldicenza

Antagonista e mai benevolenza.

Tornano eroiche o camuffate

Sfinite, opposte, manipolate

A tuffarsi nella fonte veritiera

Madre che le ha originate.

Tornano di loro solo vesti accennate

Svuotate d’ogni senso ed energia

Brandelli d’una schiera valorosa

Ridotta a risonanza polverosa.

Ripartono appena ritemprate

Abbinate ad altre e nuove parole

Più stringate o solo rafforzate

Dal ricordo del viaggio già trascorso

Memoria di un successo insospettato

o fallimento creduto immeritato.

Quanto son complicate le parole,

monche, tronche, mozziconi di sillabe

mescolate, briciole di frasi riciclate

echi di discorsi perduti nel paroliere

fermati con la forza sulla pagina

che le ha stracciate, rimbalzate,

con salto di funambolo, sul biancore

abbagliante di un quadro perseguitato

da un cursore che le fagocita e

le scaglia prepotente nel Caos

a tutto l’Universo preesistente.

Duelli galattici di parole mutanti.

2° posto al Premio Letterario “L’ANIMA DEL BOSCO” in memoria del Prof. Renato Pancini


Questo l’incipit del racconto inedito scritto per il concorso letterario “L’anima del bosco” la cui premiazione si terrà a Carcare (SV) nei giorni 27 e 28 agosto. Tema di quest’anno Ballavano intorno ai falò (le streghe). Racconto scritto di getto con ancora nella mente le letture fresche de “La Ianara” di Licia Giaquinto e “Accabadora” di Michela Murgia. Grazie alle due scrittrici per avermi sciolto la fantasia. Si tratta di temi intorno ai quali ho scritto spesso, pagine di opere ben più corpose e ancora in via di definizione.

Presidente onorario del Premio è Maria Luisa Spaziani. Spero proprio di incontrarla.

Altre notizie sul premio cliccando su questo link:

http://www.magema2000.net/concorso2011.htm