Presentazione alla libreria Il Ghigno di Molfetta- 28 settembre 2011


 

venerdì 30 settembre 2011

 

«La fidanzata di Joe», Lucia Sallustio presenta il suo libro alla libreria Il Ghigno

 

 

MOLFETTA – «Una storia nata sfogliando un vecchio album di foto di famiglia», quella raccontata nel romanzo breve «La fidanzata di Joe» della scrittrice molfettese Lucia Sallustio (nella foto a sinistra), presentato alla libreria Il Ghigno. È la storia di Joe, emigrante pugliese degli anni ’20, costretto a lasciare la sua giovanissima moglie Teresa per trasferirsi in America. Qui s’imbatte subito nella compagnia di giovani “donnine” americane che si prodigano per confortare questi uomini, per ricompensarli della mancanza delle proprie famiglie e della lontananza dalla propria terra. Proprio durante una serata organizzata da Matteo, fratello di Teresa, conoscerà Lillibeth, che diventerà la sua amante per lunghi dieci anni.
La scrittrice Gabriella Genisi ha ricordato che in quegli anni molti dei nostri nonni sono emigrati in America e, proprio come Joe, hanno avuto dei legami forti con altre donne, coronati anche dalla nascita di figli. «Oggi sarebbe possibile dimenticare di avere un figlio in America? Sarebbe capace una donna, dopo aver dato tanto ad un uomo, di farsi da parte?»
«Una storia di altri tempi, un amore carico di tanti sensi di colpa, acceso da una passione che si trasforma in compensazione per la mancanza della moglie, della famiglia, ma che poi si sostanzia di vita propria, di misoginia, di disprezzo – così Lucia Sallustio ha definito la storia d’amore di Joe – In Lillibeth, invece, prevale l’amore istintuale, quello di una donna che, non sentendosi amata, sente il bisogno di proteggere il proprio figlio e, con un gesto tanto nobile quanto femminile, decide di mettersi da parte, senza far pesare questa sua scelta».
L’indagine che si propone la scrittrice è proprio quella di capire come vive un uomo lacerato tra due patrie, due amori, due famiglie, un uomo continuamente tormentato da un pesante senso di colpa, di insoddisfazione, di mancanza.
Gli scrittori si occupano spesso di sentimenti, di emozioni, di tutto ciò che coinvolge il nostro mondo interiore, ma, come ha osservato la Genisi, dal libro traspare anche una grande attenzione per i dettagli, per il mito (soprattutto quello classico di Ulisse e Penelope), oltre a un grande interesse nel descrivere l’ambiente degli immigrati italiani nell’America degli anni ’20 e nel a presentare piccoli particolari culinari.
«Qualità distintiva della Sallustio è proprio questa scrittura molto ricca, che abbraccia tutti gli aspetti della vita umana», secondo la Genisi. Infatti, la scrittura ha sempre avuto un ruolo molto importante nella vita della Sallustio. «Ci aiuta a conoscere gli altri e a ritrovare noi stessi proprio in relazione agli altri. La scrittura – ha concluso la Sallustio – è sempre espressione del pensiero, è, nello stesso tempo, astrazione e condensazione».

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Loredana Spadavecchia

http://www.quindici-molfetta.it/%C2%ABla-fidanzata-di-joe%C2%BB-lucia-sallustio-presenta-il-suo-libro-alla-libreria-il-ghigno_23840.aspx

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“A forza di essere vento”: recensione su Puglialibre


L’antologia di racconti  “A forza di essere vento” dedicata a Fabrizio de Andrè (collana Undiciparole- editore PerroneLAB) ha ricevuto una splendida recensione da Stefano Savella su Pluglialibre. Colgo l’occasione per ringraziarlo per l’attenzione alle tre autrici pugliesi:

Monica Mezzi

Lucia Sallustio

Dirce Scarpello

Caratteristica dell’antologia è l’illustrazione grafica a ciascun racconto da parte della bravissima illustratrice Tiziana d’Este.

Riporto di seguito l’articolo:

“A forza di essere vento” (Perrone Lab)

Dalla Rubrica LaPugliaCheScrive
Scritto da Redazione

Fabrizio De André è con ogni probabilità il cantautore italiano alla cui opera sono stati dedicate più pubblicazioni, di natura biografica, letteraria, critica (finanche filologica). Lo testimoniano efficacemente gli scaffali del comparto “Musica” dei bookstore: ma a considerare i testi di narrativa che da De André hanno mutuato il titolo o l’ispirazione per qualche personaggio il calcolo rischia di assumere proporzioni ancor più notevoli. Non è perciò un caso che il gruppo di scrittori di “Undiciparole“, che già in passato avevano partecipato ad antologie di racconti tematiche pubblicate nella collana Lab di Giulio Perrone, abbiano scelto la produzione poetica e musicale di De André come fil rouge della loro ultima raccolta,A forza di essere vento (pp. 194, euro 15).

Tra i venti autori dei racconti, ognuno dei quali ispirato a un brano del cantautore genovese, ci sono anche tre donne pugliesi. Dirce Scarpello, in Gli occhi di un uomo che muore, si confronta – come il titolo suggerisce ai più attenti estimatori di De André – con La guerra di Piero, uno dei suoi brani più noti in assoluto. Piero è il narratore e al tempo stesso un giovane (as)soldato al centro di una guerra di mala alla periferia di Bari: è convincente la trasposizione della trincea insieme a quella dei dettagli dello sfondo (ad esempio il «campo di grano» diventa, opportunamente, un canale di scolo zeppo di rifiuti). «Morire di maggio» diventa cosa «da stronzi», proprio «quando devono fare i fuochi da San Nicola».

Lucia Sallustio, della quale abbiamo segnalato pochi giorni fa il suo racconto d’esordio, La fidanzata di Joe, riprende lo spunto offerto da un brano della Buona NovellaTre madri, per mettere in scena il dolore di una madre affogato nel ricordo di un figlio. I versi del brano di De André riecheggiano con sempre maggiore costanza man mano che il racconto, avvicinandosi alla conclusione, disvelerà il destino di un figlio che è «figlio nel sangue, figlio nel cuore». Solo a lettura conclusa si comprenderanno davvero, nella loro forza evocativa, le parole: «Ma più di te muore tua madre».

Infine, la giovane tarantina Monica Mezzi si confronta con un pezzo dell’album Anime salveDolcenera, declinandolo in forma metaletteraria scegliendo come protagonista del racconto uno scrittore, alle prese al tempo stesso con l’invenzione narrativa e con un amore non corrisposto. L’esondazione di un fiume sommerge, con la città, anche le speranze per un amore «dal mancato finale, così splendido e vero da potervi ingannare».

Stefano Savella

http://www.puglialibre.it/2011/09/a-forza-di-essere-vento-perrone-lab/

Video premiazione “Armando Rositani” della RadarLevante- Torre a mare 2011


Oggi mi sono imbattuta per caso in questo video. Mi sono emozionata come la sera della premiazione quando ascoltavo interessata le parole della Direttora della RadarLevante e attuale Presidente del premio e mi sono sorpresa di sentire il mio nome. Non me l’aspettavo proprio, è stato l’epigono di una giornata splendida festeggiata secondo lo spirito ispiratore del premio, come la Festa dei poeti.

http://www.youtube.com/watch?v=-8eKV7zjm0E