8 novembre, presentazione del mio libro con la Fidapa di Molfetta


Marianna Nappi, Presidente Fidapa Molfetta- Lucia Sallustio- Daniela Calfapietro, pittrice- Pietro Verna, cantautore

foto di gruppo all'interno della Sala Stampa del Comune di Molfetta presso Palazzo Giovene

Ci tengo a farvi ascoltare questo giovane cantautore barese, Pietro Verna, che ieri sera ci ha sorpresi ancora una volta per la qualità della sua musica e per la perfetta  sintonia dei suoi testi con le situazioni narrate nel mio libro “La fidanzata di Joe” .

Soprattutto toccanti le note della canzone della quale vi ho riportato il link you.tube. Il titolo è “Genova” e ho pregato Pietro di cantarcela in omaggio alla città per gli ultimi fatti drammatici che l’hanno colpita.

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Vita da blogger: e sono 2!


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Eccolo qua il mio primo post  su questo blog: era il 7 novembre, 2009.  Domani questo blog festeggerà i suoi due anni e andare al più vecchio dei post mi ha fatto molta tenerezza. Ritornare al passato, sia pure recente,  lascia sempre un senso di nostalgia, nostalgia di quanto rimane dietro, nostalgia dell’innocenza che ogni nascita porta con sé, con gioie e illusioni e incoscienze, progetti di vita dai contorni sfumati, incerti, irregolari e per questo molto più stimolanti.

E ora passo ad un bilancio più concreto. A fronte dei detrattori dei blog e dei loro creatori, i controversi blogger , e giusto per disincantare un po’ chi su di esso, da neofita, conta per  incontrare un pubblico di lettori vasto e crescente, devo dire che avere un mio spazio virtuale gestito un po’ come vetrina e testimonianza a me stessa dei passi compiuti nel mondo della scrittura e un po’ come salotto nel quale ricevere e incontrare amici di penna, ha rappresentato un’esperienza di crescita, un completamento necessario alla parallela attività di scrittura, lettura, ricerca e documentazione.

Le statistiche del sito ad oggi contano quasi 14.500 visite dal quel primo post, con una crescita media mensile lenta ma progressiva soprattutto nel corso del secondo anno.  Molti dei visitatori erano amici provenienti da un forum di scrittura undiciparole  da me contemporaneamente e attivamente frequentato per 2 anni a tutt’oggi. Altri visitatori sono arrivati grazie alla stessa incrementata attività di blogger, attualmente  arrivano anche dal mio profilo FB e, soprattutto,  dai siti letterari di amici incontrati ai numerosi premi letterari ai quali ho partecipato per molti anni con grande entusiasmo e buoni riconoscimenti.  Per quanto se ne dica e se ne scriva io continuo ad essere grata agli Organizzatori dei premi letterari, almeno di quelli ai quali ho partecipato e devo dire con oculata e meditata selezione. Ho sempre incontrato e ancora frequento con amicizia e stima persone  instancabili, sognatori e fiduciosi nel valore aggregante e di promozione culturale e umana che questi spazi permettono soprattutto negli angoli più remoti e forse “ancora autentici”  di un’Italia che ogni giorno di più si sfalda, si scompone,  si pone nella sua contraddittorietà, incertezza, problematicità.

Ho vissuto questo blog per due anni come uno spazio reale, a smentita dei danni di frattura dell’Io che il virtuale può arrecare, ponendomi in relazione a persone che ho poi incontrato, alle quali ho stretto la mano, delle quali ho sentito la voce per telefono o con cui ho stabilito punti di contatto entrando fra le righe dei loro scritti, alla ricerca dell’anima dentro le parole.

Da quel 7 novembre, 2009 molte cose sono cambiate, naturalmente. Tutto evolve e l’evoluzione come segno del rinnovamento, del miglioramento, del progresso sono naturali e auspicabili. Forse è cambiata la mia scrittura, come stile e nel linguaggio, lo stesso blog è incrementato con minore regolarità in quanto la pubblicazione del mio romanzo “La fidanzata di Joe” a luglio mi ha portata ad aprirne un altro dedicato:

http://www.lafidanzatadijoe.wordpress.com

(parentesi, vi aspetto anche di là); ho aperto un profilo FB e incontrato moltissimi nuovi amici.  E’ proprio quest’ultima cosa che mi porta ora ad un doveroso confronto:  blog e FB non sono paragonabili, hanno due velocità diverse, due utilizzi diversi, sono come il salotto e la piazza, ma nella loro diversità sono complementari. La frammentarietà e compressione delle comunicazioni su FB è compensata da articoli più organici e distesi che il blog come spazio personale permette ancora. Come dire: rock-word contro slow-word.  Per ora mi sento di dire che a me servono entrambi e che continuerò a gestire questo spazio nella speranza e con l’impegno di ritrovarmi il prossimo anno a festeggiare ancora con le 3 candeline.

Grazie a tutti i lettori che, giorno dopo giorno, mi hanno dato la carica per continuare a scriverci.

Lucia Sallustio