A POLI INVERTITI


A POLI INVERTITI

Scaricherei la mia  rabbia densa

Con pugni serrati e ciechi

Su un sacco di farina. Bianca,

la lorderei di parole di fiele

E del fango che copre le suole

Impresse di terra bagnata

Da lacrime implose, dentro.

Strapperei pagine pregne

Di sapore di feste perdute

Spese ad arrovellarmi dietro

Saperi oscuri, ovvietà

Che sanno di inesplorato

Esplorazioni mai realizzate

Metafore morte disperate

Tra intralci burocratici

E invidie volte a non far fare.

Trepidazione come bomba

Ticchetta ad orologio arrugginito

E segna ore lente e intervallate.

“Fermo” grida lamentevole

Il cuore al tempo inesorabile,

“cerco l’illusione, non bruciarla”.

Lacerato tra poli invertiti ad ore

Si consuma la rabbia e monta

rassegnazione pronta allo stupore.

di Lucia Sallustio

 

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6 thoughts on “A POLI INVERTITI

    • Cara Maria, grazie per il commento. Forse versi un po’ forti o criptici, ma penso che riassumano uno stato d’animo diffuso. Mi dispiace se anche tu sei in un momento difficile, ma quali sono, in definitiva, quelli di serenità? Un abbraccio e spero di rivederti subito.

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