La poesia del Natale 2012


2011_0830FABRIZIO0022

 

UN ALTRO NATALE

Il Bambinello ha guance rubiconde
C’è tepore nella capanna, è l’amore.
Fuori si gela.
Il finto abete dagli aghi di plastica
Occhieggia di luminose intermittenze.
Non riscaldano.
Rosso, oro e argento si mescolano
In un fasto che illude solo gli occhi
Dentro il cuore il ghiaccio.
Le risate della festa risuonano nell’aria
Toccano il cielo e si spengono, stanche.
Non sono di felicità.
I Magi traballanti percorrono sentieri,
quelli del presepe sono impervi, cadono.
La Verità è dura.
Campane allegre come cornamuse
Annunciano il Natale e i cori stonano
Canti popolari per le strade bagnate.
Qui io sola ad aspettare.

di Lucia Sallustio

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2 thoughts on “La poesia del Natale 2012

  1. Poesia di altissimo livello contenutistico e stilistico, Amica mia…
    Sembra celebrare il Natale che non viene più rispettato, ma verso dopo verso si scorge l’attesa delusa… fino alla chiusa, che potrebbe definirsi lirica in se stessa e fa tremare il cuore! Sia tua e dei tuoi Amori la Quotidiana Resurrezione, Lucia!

    Mi piace

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