La poesia: è tempo per la poesia civile


CUORE DI PIETRA

Ci vorrebbe un cuore di pietra
A guardare immagini di morte
Il boccone infilzato in una forchetta
La tavola imbandita del superfluo,
a sentire lamentele di povertà strisciante
tagli incomprensibili a pensioni e salari
a chi già trafficava con il poco
e giocava con cappelli di mago
a quadrare il bilancio d’una vita.

Ci vorrebbe una pietra al posto del cuore
Per non palpitare di livore
Quando invidiano chi studia
E i tuoi studenti fanno indigestione
Di numeri e parole, vomitano irriverenti
Concetti e disequazioni, abusi, pensano,
di professori a favore della vivisezione
di cui si sentono cavie più che fruitori.

Ci vorrebbe un cuore fatto a pietra
Per non sentire forte il dolore
Quando apprendi di famiglie sventrate
Dalla morte, dall’odio e dalla malattia,
quando occhi grandi di sofferenza e pudore
t’infilzano la milza e lacerano il cuore.
Allora, quando ci pensi e soffri e
Cerchi la soluzione se t’è in potere,
vorresti avere un cuore di pietra.

Di Lucia Sallustio (dal’antologia SOS Bangladesh, Wip edizioni, Bari dicembre 2012)

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