Christmas 2013: food for thought


Bells jingle back
Bells jingle back

Behind the watery crying glass

The air breathes most and onions

Reminiscent to the heart of days gone by.

Not so far away is, of the summer,

The long claimed boiling,

Evaporated into the mists of dawn

Numbing thick thoughts .

Twinkle lights and silver ribbons

In the haunting shop-windows

Of more and more desert stores

Echoes of better harvest and vanity.

Parading the new Magi in stations

Do not bring gifts, they do not tend hands

Has now passed all shame

And resentment rises walls and divide.

Empty cots are still in cribs

Arid hearts of hope get angrier

sometimes violence screams in the streets .

Ring the bells, it’s Christmas.

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Natale 2013: un momento di riflessione


Son tornate a suonare campanelle

Son tornate a suonare campanelle

Dietro i vetri lacrimanti di condensa

E l’aria respira mosto e cipolle

Che evocano al cuore giorni andati.

Non sono così lontani, dell’estate

I bollori a lungo reclamati,

evaporati nelle nebbie dell’alba

che intorpidiscono pensieri fitti.

Brillano luci e nastri argentei

Nelle  vetrine ammalianti

Di negozi sempre più deserti

Echi di raccolte migliori e vanità.

Sfilano i nuovi Magi nelle stazioni

Non portano doni, non tendono mani

Superato è ormai ogni pudore

E il rancore erge muri e divide.

Vuote sono ancora le culle nei presepi

Aridi i cuori di speranza s’arrabbiano

E ogni tanto la violenza urla nelle strade.

Suonano le campanelle, è Natale.

 

di Lucia Sallustio