Viaggio in versi


ANDATA E RITORNO

Ogni giorno parto per Bologna

poi resto ferma molto prima.

Immagino di finire in un bel sogno

ma mi arresto ai limiti di un balzo.

Quando me ne torno, ch’è già sera,

fingo di essere stata nel mio mondo,

di avere vagato per viuzze antiche,

sotto gallerie e in piazze gremite,

di avere ritrovato i miei amici

e di avere discusso con passione

di arte, di scrittura, enogastronomia.

E, invece, sono qui con le afflizioni

amiche mie ormai care di viaggio.

Inclina il treno, lento e rumoroso,

oltre il finestrino, tra i campi di carciofi,

i trattori sono già laboriosi,

i nembi si raccolgono sopra i monti,

meno minacciosi che nei giorni andati.

Scoperchiati gli antichi casolari

raccontano di miserie e di sospiri,

perduta ogni veste dignitosa

sono vaga testimonianza di un passato

spogliato della bellezza del focolare.

Cade sul paesaggio una pioggia santa

ticchetta allegra  sulla carrozza

che prende ritmo nuovo verso la meta.

di Lucia Sallustio

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