Quando la poesia è preghiera


PREGHIERA
Ho letto nel tuo sguardo,
amica di passaggio,
rassegnazione al dolore.
Composta sedevi
Muta di espressione
Tra chi gridava rabbia
Affaccendata pietosa
Al tuo degno conforto.
Non ho visto sulla tua bocca
Cedimento alla preghiera,
forse ritenuta inutile
o usurata richiesta.
Sei andata via, così,
le sirene urlavano rabbiose
cercando spazio e tempo
tra la frenesia di un sabato.
Sono rimasta come te,
seduta muta e composta
a piangere e pregare
l’ultima preghiera
che hai pensato inutile.

Di Lucia Sallustio

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