L’equilibrio imperfetto oggi su Dol’s magazine- Donne on-line dal 1999


COVER_L'EQUILIBRIO IMPERFETTO_02.08.2016 (1)L’equilibrio imperfetto

DA ON 19/09/2016CULTURA

L’ultimo libro di Lucia Sallustio parla di amore e carriera.

”Le donne erano state il punto di riferimento delle società passate, pure in quelle dichiaratamente patriarcali. L’anello della catena che si faceva attraversare dal passato prima di farlo scivolare lentamente verso il futuro. Non avrebbe mai saputo interpretare quel ruolo, lei che avrebbe voluto recidere gran parte del passato e che andava incontro al futuro con idee ancora confuse.”

Rossella Oddi, interprete e traduttrice, è una ragazza moderna e determinata. Una career woman come tante? Non proprio. Inguaribilmente romantica e piena di contraddizioni, punta tutto per la realizzazione professionale e si tiene lontana dalla trappola dell’Amore, disposta a cedere solo al fascino di un uomo che le dia garanzie, come gli uomini di un tempo. Cederà a Max Déseado, sceneggiatore madrileno, su di un tatami di sete fruscianti e cuscini variopinti,
in un contesto permeabile alla multi-culturalità eppure tormentato da pregiudizi e cliché del passato.
Dopo tanto viaggiare e incontrare, Rossella comprende che il suo paese natale è il prezioso ago della bilancia tra tutti i posti visitati e l’aiuterà nell’irrisolta questione del tatami che le ha rubato il cuore.

quarta di copertina

…molte volte pensava che non si sarebbe mai scrollata di dosso quel mondo di inibizioni e vergogne tramandatole per educazione dalla sua famiglia.

…sognavano entrambi ad occhi aperti, parlando concitati, a turno silenziosi ad ascoltare l’altro. Si riconobbero ambizioni simili, forze e debolezze comuni e una morbosa curiosità del mondo che li rendeva inquieti e incapaci di starsene per sempre in uno stesso posto.
Un brano significativo

Le donne erano state il punto di riferimento delle società passate, pure in quelle dichiaratamente patriarcali. L’anello della catena che si faceva attraversare dal passato prima di farlo scivolare lentamente verso il futuro. Non avrebbe mai saputo interpretare quel ruolo, lei che avrebbe voluto recidere gran parte del passato e che andava incontro al futuro con idee ancora confuse.

Casa editrice: Intermedia Edizioni-Orvieto

Pagina FB

https://www.facebook.com/Lequilibrio-imperfetto-182602055490215/

In vendita anche on-linepresso:

http://www.intermediaedizioni.it/home/853-l-equilibrio-imperfetto-di-lucia-sallustio.html

http://www.ibs.it/ser/serfat.asp…

http://www.libreriauniversitaria.it/…/lucia+s…/reparto/tutti

Presto sarà disponibile la versione in e-book.

lucia sallustioBIOGRAFIA AUTRICE
Lucia Sallustio (Bari, 1960) attualmente risiede a Molfetta. Collaboratrice di varie riviste letterarie, è autrice di racconti e poesie disseminati in numerose antologie. Le proprie liriche sono state ripetutamente premiate in concorsi di poesia nazionali.
Nel luglio del 2011 è stato pubblicato il suo primo romanzo breve, La fidanzata di Joe (Faligi, Aosta). Per tale occasione ha inaugurato il blogwww.lafidanzatadijoe.wordpress.com.
In ottobre 2014 è stata pubblicata la silloge poetica Inter-city (Wip editore- Bari).
Cura dal 2009 il sito personale http://www.luciasallustio.wordpress.com.

L’equilibrio imperfetto-romanzo di Lucia Sallustio

PROFILO AUTORE

Caterina Della Torre

Redattrice ed esperta di marketing e PR; proprietaria di http://www.dols.net di cui è direttore editoriale e general manger nonché di questo nuovo dols.it. Nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell’Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L’esperienza di dol’s le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l’aspetto linguistico (conosce l’inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori 🙂 ). Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all’imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile, da più di 10 anni si occupa di pari opportunità. Redattrice e content manager per dol’s, ha scritto molti degli articoli pubblicati su http://www.dols.it.

http://www.dols.it/2016/09/19/lequilibrio-imperfetto/

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Anni ’60: un primo giorno di scuola come un altro o forse no.


Non ricordo quanto tempo sia rimasta in quella condizione, sognante, seduta faccia al muro, in una sospensione inspiegabile ancora oggi, tra sogno e realtà, stordimento da panico e incredulità di essere mai giunta tra quelle bambine e una donna che, in linea orizzontale con le mie spalle, continuava a  parlare. Nella mia bolla d’aria, non mi giungevano echi delle sue parole espresse certamente a voce alta. Non ricordo né suoni né spezzoni di quei discorsi, ero chiusa in una forma che oggi definirei di autismo, a confrontarmi con il crocifisso senza proferire preghiera, muta e immobile io che zitta non me ne sapevo stare e che mi ero guadagnata l’appellativo di “acqua di mare” da parte di mio nonno per quanto mi muovessi in continuazione a casa.

Quell’aula che sapeva di vecchio e candeggina, con il cordone di vernice marroncina che correva intorno alle pareti, in più parti scalfita e scrostata, era un luogo a me estraneo e non capivo come e perché ci fossi finita.

Per quanto, nel tempo, abbia amato e nutrito una forma di devozione per le mie maestre delle elementari e, negli anni successivi, per quanti hanno concorso alla mia formazione e a dare risposte alla mia insaziabile voglia di conoscere, ai miei “perché”, ai mie “se”; per quanto mi sia presto affezionata e guadagnata la stima delle mie compagne di classe, molte dimenticate, altre con un posto ancora fin troppo vivo nel mio cuore, di quel primo giorno di scuola il ricordo che serbo è di uno stato confusionale assimilabile allo stupore. Non si stupisce solo per la meraviglia, per cose belle, impreviste o mai viste, lo stupore ti prende e stordisce quando non riesci a dare un significato razionale alle cose.

Era questa la scuola alla quale mi ero preparata con i nonni e con la mamma per tutto quel tempo? I capelli puliti e tirati da un frontino, il vestito della domenica sotto il grembiulino, tutto predisposto per presentarmi in maniera decorosa e iniziare a meritarmi il rispetto. Dov’era la festa e la gioia di un primo giorno di scuola così decantato?

Se penso a quel concetto di scuola, se mi chiedo perché fossi stata messa a ridosso del muro e dovessi girarmi per ascoltare la maestra, se razionalizzo il mio desiderio di uscire da quella condizione indesiderata nella quale mi trovavo perché mi procurava fastidio, non trovo risposte.

Quello che spero è soltanto che i miei studenti, nel primo giorno di scuola come in tutta la loro carriera scolastica, non si trovino mai a gestire situazioni di disagio che potrebbero farli disamorare dal mondo scuola.

Da quel primo giorno di scuola, salvo per una breve pausa durante la quale ho fatto incetta di esperienze e realtà professionali che mi sono tornate utili in seguito, dalla scuola non sono mai uscita. E qui ci vuole mio: perché? Perché la scuola è il luogo delle libertà, della conoscenza, della socializzazione, del rispetto e dell’amore. Ma perché non sia percepita come luogo delle costrizioni, è bene sia quanto più accogliente possibile, sappia di vecchio e moderno insieme, di regole e libertà, un puzzle di anime e bisogni dalle forme diverse che si incastrano tutti perfetta-mente.

Dallo stupore di quel primo giorno è nato l’incanto di una vita.

Riflessioni- Lucia Sallustio