Storie di emigrazione in “La Fidanzata di Joe” di Lucia Sallustio


Translature

Un uomo, un anziano, seduto sulla panchina della villa comunale della città, tiene stretta fra le mani una vecchia fotografia che ritrae una giovane donna in abiti eleganti. La fotografia è in bianco e nero, ma sono certa che i suoi occhi non possono fare a meno di vedere i colori che la sua memoria ha preziosamente custodito.
I familiari lo sanno che si tratta della sua fidanzata americana, persino la nipotina ne è al corrente, ma nessuno si scompone più del dovuto, nemmeno il diretto interessato. In casa, in famiglia, ci si può permettere di parlare della vita di zio Giuseppe – o di nonno Peppino- con quella leggerezza che si riserva a ciò che è appartenuto ad un altro tempo, ad un’altra epoca: una vecchia cerimonia, un viaggio rievocato dopo decenni, un amore ed un dolore passati.
Con questa immagine si apre il racconto La Fidanzata di Joe

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