NOTTE BIANCA DELLA POESIA A BARI- 23 GIUGNO 2013


Dice Serge Pey: “I poeti nel mondo fondano una repubblica invisibile che partecipa…”e noi, il gruppo dei “Poeti a Bari” parteciperemo alla Notte Bianca della Poesia, Domenica 23 giugno con la nostra Antologia “CHIEDICI LA PAROLA” a cura di M.Sciancalepore – Stilo Editrice 2013-ISBN 978886479080-0
Poesie di:
Giulia Basile, Mariella Binetti, Letizia Cobaltini, Alessandro Lattarulo, Roberta Monaco, Anita Nuzzi, Maria Teresa Paccione, Maria Grazia Palazzo, Maura Potì, Lucia Sallustio, Mariella Sciancalepore, Francesco Tanzi, William Vastarella, Santa Vetturi”
Vi aspettiamo!!!

“E ora” – youtube poesia


Ringrazio Stefano Airoldi, editor e scrittore, per avere avuto la pazienza di creare questo video youtube e Valeria Corsi, poetessa e scrittrice, per avere dato voce alle mie parole.
La poesia “E ora” è inserita con altre mie sette poesie nell’antologia “Otto poetesse per otto poesie”- Bertoni editore

Lucia Sallustio

 

http://www.youtube.com/watch?v=f_JEgr5wMf0

Premio Letterario “Donna”- Fasano 2013


Su questo link troverete le foto della serata e l’articolo di oggi.

 

http://www.gofasano.it/notizie/cultura-e-spettacolo/19200-premio-letterario-donna-2013-i-vincitori.html

La menzione di merito è per la mia poesia  Pugni sulla porta.

Questa la motivazione della Giuria:

 

Un’oscura, lenta, indomabile malattia si materializza nella durezza di una porta chiusa contro cui si infrangono i pugni stretti di un uomo, costretto alla resa, ai singhiozzi di un bambino, allo smarrimento della smemoratezza, al buio senza ritorno. Spiccano la qualità retorica dei versi, l’uso sapiente di antitesi, figure etimologiche e metafore, l’ambito semantico del dolore comunicato con lessico suadente.

 

 

Antologia poetica Women@work


OTTO POETESSE PER OTTO POESIE

 

copertina 8 marzo 2013 definitiva-page-01

Antologia poetica

a cura di Costanza Bondi e Viviana Picchiarelli

8 poesie di 8 autrici dedicate all’8 marzo, in un percorso completamente fuori dalla norma, quindi non politico né rivendicativo di alcunché, quanto piuttosto teso all’esaltazione della donna, la quale, in questa antologia, declina al femminile la propria splendida condizione, partendo dalla specificità delle differenze di genere: Barbara Bracci, Bruna Reboldi, Costanza Bondi, Giulia Basile, Costanza Lindi, Manuela Morrone, Lucia Sallustio, Viviana Picchiarelli, con la straordinaria partecipazione poetica di Sante Coccetta.

Essere donna&femmina in poesia: questo lo spirito che ha animato tale delicata e intensa raccolta di poesie al femminile, scritte da autrici che condividono sia l’amore per la scrittura che la consapevolezza della necessità di riconoscere a esse stesse il ruolo che desiderano interpretare. Protagoniste della propria vita, dunque, libere di sceglierne la dimensione più consona alla propria natura: mogli, madri, amanti, amiche, figlie, compagne… Che sia nel particolare o nell’insieme: l’importante è avere l’opportunità di decidere, senza imposizioni, rispettando le proprie inclinazioni e le proprie aspirazioni. E questa libertà, purtroppo non ancora pienamente palesatasi nel quotidiano incedere, è, nelle pagine che con amorevole passione qui si offrono al lettore, pienamente espressa. Diversi, infatti, sono gli stili, l’uso della sintassi, la scelta delle parole, le immagini delineate, le sensazioni ricreate, tutte espressioni coscienti di una profondità e di una sensibilità letteraria che chiedono solo di potersi esprimere, senza freni, senza remore, senza sovrastrutture. Il risultato è un caleidoscopio di emozioni che toccano le corde dell’anima con quella sensibilità impetuosa di cui solo le donne sono capaci. E gli uomini, dal canto loro, lo sanno, avendo scritto nel corso della storia letteraria pagine e pagine memorabili sull’universo femminile, seppur imponendo spesso il proprio punto di vista in assoluto. Oggi, invece, scrivono di noi e per noi, in una prospettiva alquanto diversa. Con amore. Con desiderio. Con compenetrazione. E, soprattutto, con consapevolezza. Ecco perché abbiamo voluto confezionare questo nostro omaggio all’8 marzo – piuttosto fuori dagli schemi preconcetti – con i versi scritti da un uomo, che vi proponiamo in apertura e in chiusura dell’antologia: un dono sincero, pieno, struggente, regalato a noi donne, appunto in quanto tali.

 

 

RadarLevante: antologia “Dieci anni dopo”


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Elegantissima l’antologia pubblicata da Edizioni RadarLevante di Bari per raccogliere poesie, articoli e foto dei premi di poesia “LEVANTE- Armando Rositani” e “Ragazzo d’Oro- Armando Rositani” nel corso degli ultimi dieci anni dalla scomparsa del suo Fondatore.

Il volume sarà presentato VENERDI’ 8 FEBBRAIO alle ore 19,00 al Circolo Unione di Bari.

Nell’antologia compare la mia poesia “Rimpatrio” premiata con il 1° premio dalla giornalista Antonella Daloiso per l’edizione del 2011.

L.S.

Inner surfing


INNER  SURFING

Ho chiuso il mondo fuori

Per mettermi in pantofole

Nella tana del silenzio.

Ho impedito che rientrasse

Attraverso tubi catodici,

Antenne e nuovi schermi.

Ho spento suonerie indiscrete

disattivato campanelli

reciso contatti tumultuosi.

Ho chiesto al vento di tacere

Il suo canto sussurrato

Che fa solo divagare

Dietro sibili d’aria

Che frantumano il pensiero.

Non ho tempo di volare

Dietro sogni disfatti

Da sagome iridescenti

Sequestrate dal giorno.

Spenta sulle labbra la parola

Navigo sopra onde mute

Tra surfisti indaffarati.

 

di Lucia Sallustio

La poesia: è tempo per la poesia civile


CUORE DI PIETRA

Ci vorrebbe un cuore di pietra
A guardare immagini di morte
Il boccone infilzato in una forchetta
La tavola imbandita del superfluo,
a sentire lamentele di povertà strisciante
tagli incomprensibili a pensioni e salari
a chi già trafficava con il poco
e giocava con cappelli di mago
a quadrare il bilancio d’una vita.

Ci vorrebbe una pietra al posto del cuore
Per non palpitare di livore
Quando invidiano chi studia
E i tuoi studenti fanno indigestione
Di numeri e parole, vomitano irriverenti
Concetti e disequazioni, abusi, pensano,
di professori a favore della vivisezione
di cui si sentono cavie più che fruitori.

Ci vorrebbe un cuore fatto a pietra
Per non sentire forte il dolore
Quando apprendi di famiglie sventrate
Dalla morte, dall’odio e dalla malattia,
quando occhi grandi di sofferenza e pudore
t’infilzano la milza e lacerano il cuore.
Allora, quando ci pensi e soffri e
Cerchi la soluzione se t’è in potere,
vorresti avere un cuore di pietra.

Di Lucia Sallustio (dal’antologia SOS Bangladesh, Wip edizioni, Bari dicembre 2012)

Leggere fa bene e… scrivere pure!


SOS ANTOLOGIA BANGLADESH

Scrivere per aiutare, non solo se stessi, ma soprattutto qualche altro.

Le vendite dell’antologia saranno devolute per la costruzione di biblioteche in Bangladesh. Leggeteci in tanti, più siamo e più saremo in grado di realizzare!

Nella raccolta sono state inserite alcune mie poesie inedite, prevalentemente su tematiche sociali.  Non vedo l’ora di partire con le presentazioni.

L.S.

LA LEZIONE- Racconto


LA LEZIONE

di

Lucia Sallustio

 

 

Certe volte la vita ti gioca brutti scherzi e certe altre t’illumina. Sono sempre stato sbadato o, forse, ho la tendenza ad impelagarmi in troppi impegni e corro, corro, finché m’imbatto in un ostacolo e sono costretto a fermarmi. E lì nascono riflessioni, ripensamenti, svolte felici e inattese.
Per farla breve, quel giorno mi ero precipitato all’Università di gran carriera. Tornando a casa mi ero reso conto di non avere le chiavi. Mi ero rituffato nel traffico di mezzogiorno inoltrato, schiamazzi di ragazzi in uscita dalle scuole, clacson inferociti e madri isteriche al recupero dei figli. Avevo imprecato tutto il tempo, anche perché un parcheggio non lo si trovava manco a pagarlo a peso d’oro e avevo dovuto girare in tondo varie volte prima di trovare un buco nel quale infilarmi. Mezzo chilometro a piedi e, finalmente, ero riuscito a raggiungere la mia destinazione.
La voce mi era risuonata nelle orecchie dal fondo del corridoio in penombra, affumicato da studenti incuranti delle norme. Una voce dolce, un ritmo lento e ammaliante che scandiva parole e frasi.
Mi affacciai sull’uscio della porta. La vidi. Bella e composta nel suo tailleur tipo Chanel, con il giacchino che le restava sui fianchi, appena aperto sulla camicetta in seta che sprofondava impudica nella scollatura. Sedeva accavallando le gambe con sensualità accattivante, la gonna sulle ginocchia, le gambe tese sulla punta dei piedi flessi in avanti, con la grazia di una ballerina. Era leggermente di lato, come la Gruber che ha fatto scuola tra le giornaliste in televisione e, anche a lei, questo trovarsi fuori asse rispetto agli ascoltatori, imponeva di reclinare morbidamente il capo facendo ondeggiare i lunghi capelli dorati sulle spalle. Ogni tanto si ricacciava una ciocca all’indietro con la mano, quasi con distratta malizia. Ondeggiava anche il filo di perle, ad ogni sussulto del corpo, al suo curvarsi in avanti che coincideva con picchi di voce appena più alti di quello usato per il resto della spiegazione. Sapientemente studiati per ricatturare l’attenzione o enfatizzare i concetti fondamentali.

E le mani, affilate e snelle, senza una piega, senza ombra volgare di smalto. La fede alla sinistra e il pavé di brillanti alla destra. Ipnotizzavano. Mi ritrassi giusto in tempo per non incrociare i suoi occhi. Per fortuna era girata dal lato opposto alle due porte. Restai lì dietro ad ascoltarla. Il tono di voce, caldo e suadente, si era rifatto regolare, mi sentivo cullato. Avrei voluto essere un suo studente, altrochè. Mi sarei fermato ad aspettarla, dopo la lezione, per chiederle chiarimenti che non avrei nemmeno recepito, attratto dai particolari del suo fascino seduttivo. Che fosse una donna elegante e curata era risaputo. Devo ammettere che certe donne, con il passare degli anni, si fanno più belle, forse perché acquisiscono i giusti artifici per esaltare le loro qualità. Era certamente avvenuto anche a lei. Catturato dalla profondità del suo sguardo, cullato dall’eco della sua voce, attratto dal valore ipnotico di gesti e ornamenti non casuali, non m’ero messo certo a contare le rughette intorno agli occhi o i possibili cedimenti della pelle dovuti all’avanzare dell’età. Invidiai in quel momento i suoi studenti, avrei voluto sedermi in prima fila, di fronte a lei, a godermela in prima visione.

Mi diressi verso la seconda porta della lunga aula. Di lì, pochi metri alle spalle della docente, avevo la vista dell’intera platea. Mi affacciai di nuovo, incuriosendo qualche studente. Per fortuna lei non si girò, troppo intenta nella spiegazione. La ascoltavano silenziosi. Aveva fatto lo stesso effetto anche su di loro. Due ragazzi negli ultimi banchi si scambiarono qualche battuta. Uno dei due affondò un gomito nel fianco del compagno che si schermì. La cosa finì lì. Afferrai solo qualche sguardo malizioso tra studentesse. Invidia, pensai. Come non invidiare una donna di classe come Guliana. Bella, lo era sempre stata. Ma ora la guardavo in una nuova luce. Nelle vesti di una professionista stimata che amava il suo lavoro al punto da rigenerarsi, scevrarsi dei problemi del quotidiano che piano piano azzerano le qualità migliori e che si caricava

di fascino e autorevolezza. Giuliana. Mia moglie. La donna che conoscevo da trent’anni e che amavo. Una donna che stava accendendo mille fantasie erotiche in questo squallido posto ammorbato da fumo e umori.
“Gianluca” che fai qui?”

“Ti eri accorta di me?” farfugliai, come uno studente imbranato di fronte a pulsioni e sentimenti che lo imbarazzano.”Beh, ho dimenticato le chiavi. Ero venute a chiedertele.”

“Il solito scorderello. Dai, usciamo insieme. Ho finito le lezioni, per oggi. Torniamo a casa. Dove hai parcheggiato?”

“Sì, sì. Torniamo a casa” le dissi, intontito dal suo profumo che pure le avevo regalato io al suo compleanno, il mese prima. L’abbracciai. Mi giravano in mente piani fantastici. Possibile che non mi fossi mai accorto prima di quanto fossero erotiche la sua voce, la sua postura, la sua maniera di parlare, di toccarsi i capelli?

“Perché non mi fai la stessa lezione che hai fatto ai tuoi studenti? In privato, s’intende. Sarei il tuo migliore studente.”

Sorrise, perplessa. Glielo avrei spiegato a casa. Dietro di noi avevano ripreso a fare chiasso e ridevano allegri, come quando cade la tensione.

Verso il terzo compleanno da blogger


Il 10 novembre questo blog compirà 3 anni.  Oggi, 4 novembre, il contatore di WordPress dice:

19.898

visite totali

Vorrei tanto raggiungere le 20.00 visite entro quella data. Mi aiutate?

L.S.