Mitica Virginia Woolf, mitica letteratura.

DIstrazione


Traduco da “Gita al faro” di Virginia Woolf No comment. Ricordo solo che ho tradotto alcuni anni fa per delle mie studentesse di V classe, per il pranzo dei 100 giorni. Poi ho aggiunto pensieri di K. Gibran. Chissà perché me ne rammento solo ora…

Poi si apriva la porta ed entravano loro, fresche come rose, lo sguardo intento, già sveglie, come se entrare nella sala da pranzo dopo colazione, cosa che facevano ogni santo giorno della loro vita, fosse un evento straordinario per loro e, così, per una cosa o per l’altra, si stupivano tutto il giorno fino a quando lei saliva nelle loro stanze ad augurare la buona notte e le trovava raggomitolate tra le lenzuola, come uccellini tra ciliegie e bacche, ancora ad inventarsi storie su qualche sciocchezzuola- qualcosa che avevano sentito, o che avevano raccolto in giardino. Avevano i loro piccoli tesori nascosti. E così se ne tornava giù e diceva al marito: “Ma perché devono crescere e perdere tutto ciò? Non saranno mai più così felici.” E lui si arrabbiava e ribatteva: “Perché guardi la vita da questa prospettiva così negativa? Non ha senso.
V. W.

I figli non sono nostri. Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di se stessa.
Vengono al mondo attraverso noi ma non da noi. E benché ci assomiglino non ci appartengono. Possiamo donare loro il nostro amore ma non i nostri pensieri.
Poiché hanno pensieri loro. Possiamo dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime. Giacché le loro anime albergano nella casa del domani, che noi non possiamo visitare neppure in sogno. Possiamo tentare d’essere come loro, ma non di renderli come noi stessi. Giacché la vita non indietreggia né s’attarda sul passato. Noi siamo gli archi dai quali i nostri figli, frecce viventi, sono scoccati per andare avanti. L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’Infinito, e vi tende con tutta la sua potenza affinché le sue frecce possano andare veloci e lontano. Sia gioioso il tuo tenderti nella mano dell’Arciere; poiché se ami il dardo sfrecciante, così ami l’arco che saldo rimane……”.

K.G.

Portale on-line: il corrierino dei piccoli


Vi suggerisco di dare uno sguardo ad un portale fresco fresco per i più piccoli. Lo ha creato la mia amica Felicita Scardaccione, giornalista del Corriere del Mezzogiorno di Bari.

Fiabe, filastrocche, poesie per i più piccoli, siti consigliati e laboratori creativi con illustrazioni coloratissime e da sogno della docente barese Liliana Carone.

Interessante anche per gli amici scrittori che possono dare il loro contributo per pubblicazioni on-line.

Un sito da linkare per scuole, blog e blogger.

L.S.

http://www.corrierinobimbi.it

 

 

 

 

Verso il terzo compleanno da blogger


Il 10 novembre questo blog compirà 3 anni.  Oggi, 4 novembre, il contatore di WordPress dice:

19.898

visite totali

Vorrei tanto raggiungere le 20.00 visite entro quella data. Mi aiutate?

L.S.

RACCONTARE PER RACCONTARSI- LA MIA NUOVA PAGINA


Da oggi apro una nuova rubrica al mio blog. Raccontare per raccontarsi è lo spazio della condivisione della passione per la scrittura, della scrittura che indaga, fine come un bisturi, che scava e spala per fare riaffiorare, per liberare, per scacciare il proprio demone, fiamme che bruciano ancora, roghi che pur coperti non si spengono, alimentati da verità impronunciabili.

Scrivere è tutto questo, scrivere fa male ma aiuta, scrivere diverte e fa compagnia a chi lo fa, a chi legge.

Inviatemi le vostre storie come commento a questo post.  Non devono essere più lunghe di 4000 caratteri, Times New Roman carattere 12 .  Per ragioni di spazio ne pubblicherò solo alcune nella sezione riservata, non so se le più belle, e chi può dirlo? Sicuramente quelle che emozioneranno di più.