Confronti


Le donne erano state il punto di riferimento delle società passate, pure in quelle dichiaratamente patriarcali. L’anello della catena che si faceva attraversare dal passato prima  di farlo scivolare lentamente verso il futuro. Non avrebbe mai saputo interpretare quel ruolo, lei che avrebbe voluto recidere gran parte del passato e che andava incontro al futuro con idee ancora confuse.

dal romanzo “L’equilibrio imperfetto” di Lucia SallustioIMG-20160522-WA0004 (3)

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Il mare era nel suo Dna da generazioni, lei figlia, nipote, bisnipote di lupi di mare, intrepidi, coraggiosi.

 

Le lingue si mescolavano, ma gli invitati sembravano comprendersi senza difficoltà. Il linguaggio dei sentimenti era davvero universale.

Gli anni al contrario al contest Confabulare


_con Nadia Terranova- Giuria Confabulare 2016- Ruvo di PugliaDSC6761 (1).jpg

Un’esperienza felice e ben riuscita, quella del contest letterario Confabulare ideato da Rosangela Bellifemine, presidente dell’Associazione Calliope e proprietaria della libreria Agorà a Ruvo di Puglia, mi ha avvicinata quest’anno alla lettura della letteratura per ragazzi. Ho avuto il piacere di conoscere direttamente autori bravissimi e molto amati da adolescenti e genitori che, nella lettura, crescono insieme e affrontano più consapevoli timori e conflitti irrisolti del quotidiano.

Per la stessa circostanza, ho avuto l’onore di trovarmi in Giuria con docenti di eccellenza da sempre dediti al mondo della scuola, con le sue luci  ed ombre, e con l’ospite d’onore Nadia Terranova, giovane autrice sia del libro per ragazzi “Le nuvole per terra”- edizione Einaudi Ragazzi che de “Gli anni al contrario”-edito da Einaudi Stile libero Big nel  2015.

Lettura tutta d’un fiato, agevole sia per la brevità del romanzo di 144 pagine, che per lo stile rapido e pulito dell’autrice che, comunque, in questa capacità iconografica priva di orpelli di scrivere la storia di due personaggi degli anni ’70 e ’80, dipinge con lucidità talvolta disarmante ma incisiva, un mondo recente complesso, sfuggente e, per molti aspetti esistenziali proiettati nella grande Storia, irrazionale.

Al termine della lettura, ancora con la sofferenza in cuore e gli occhi lucidi, ho contattato l’autrice in chat con questo messaggio:

Ciao Nadia, ho appena finito di leggere il tuo libro. Mi resta un magone fortissimo, un dolore al petto che mi ha accompagnata durante tutta la lettura. Nel ’77 ero al liceo classico, sono del ’60 e non ho fatto il ’68, ma quegli 8 anni di differenza hanno marcato profondamente due generazioni rendendole diverse e, quasi, madre e figlia benché non molto distanti.

Complimenti di cuore. Sei bravissima, da tempo non leggevo un libro così.
Lucia Sallustio
Un invito a leggere, per riflettere su ciò che siamo e sono state le generazioni di giovani in quegli anni.
L.S.