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Presentazione del romanzo “L’equilibrio imperfetto” di Lucia Sallustio- sabato 22 ottobre- Sala Finocchiaro- Molfettalequilibrio-imperfettodscf2613dscf2612

Organizzata dall’Associazione Studenti sempre- ex studenti del Liceo classico- Con la Preside Maria De Palma

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Gianni Antonio Palumbo- scrittore, poeta e c ritico letterario- Alina Caldarola Gadaleta- Presidente Consulta femminile di Molfetta

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Con l’amica scrittrice Teresa Antonacci

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L’equilibrio imperfetto di Lucia Sallustio


andrea masotti

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L’amore nelle sue sfumature adolescenziale, passionale e soprattutto romantico è il vero protagonista del romanzo, è l’astro che guida Rossella (sarà casuale la corrispondenza con l’eroina di “Via col vento”?) attirandola verso contrade europee dove affinerà i propri studi, contesa tra nuove esperienze umane e lavorative e tra due coetanei, Max audace e dionisiaco e Angelo apollineo e tenero, rendendola fragile e incerta così come la figura che campeggia nella copertina. Figura che a ben vedere potrebbe cadere a destra o a sinistra del filo teso, ma in ogni caso non è disposta a perdere la cartella del lavoro da svolgere.
Il secondo protagonista è il mare, uno sfondo sempre vivo e cangiante tra il nord e il sud, il grigio cupo d’Irlanda e l’azzurro luminoso del Mediterraneo, che influenza di volta in volta l’umore e l’atteggiamento di Rossella.
La narrazione di avvale di una lingua scorrevole e precisa, con…

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La recensione di Andrea Masotti al romanzo “L’equilibrio imperfetto”


 

L’equilibrio imperfetto di Lucia Sallustio

L’amore nelle sue sfumature adolescenziale, passionale e soprattutto romantico è il vero protagonista del romanzo, è l’astro che guida Rossella (sarà casuale la corrispondenza con l’eroina di “Via col vento”?) attirandola verso contrade europee dove affinerà i propri studi, contesa tra nuove esperienze umane e lavorative e tra due coetanei, Max audace e dionisiaco e Angelo apollineo e tenero, rendendola fragile e incerta così come la figura che campeggia nella copertina. Figura che a ben vedere potrebbe cadere a destra o a sinistra del filo teso, ma in ogni caso non è disposta a perdere la cartella del lavoro da svolgere.
Il secondo protagonista è il mare, uno sfondo sempre vivo e cangiante tra il nord e il sud, il grigio cupo d’Irlanda e l’azzurro luminoso del Mediterraneo, che influenza di volta in volta l’umore e l’atteggiamento di Rossella.
La narrazione di avvale di una lingua scorrevole e precisa, con misurate aperture poliglotte che ben si addicono ai vari scenari e allo studio di Rossella. Un accenno a parte merita il richiamo originale ai ricordi d’infanzia, a quella terminologia dialettale di uso domestico nel sud italico che è il riferimento delle donne di una generazione precedente, a quella “destina” , il destino delle donne, che le confinava in un ruolo sottomesso e disprezzato da cui Rossella è decisa ad affrancarsi.
L’impianto e le problematiche riflettono bene il difficile passaggio tra le varie età della vita, si accavallano i ricordi d’infanzia, le crisi giovanili, la concretezza e le mete di una donna. Dalla fuga all’estero, lontano dal clima paesano troppo angusto, si giunge a una visione di sè con occhi nuovi, uno sguardo critico che porterà a una rivalutazione, una rinnovata fiducia in chi ha saputo superare le prime grandi difficoltà. Ognuno di noi ha un piano in mente, in questo percepisce l’”altro” come un soggetto consenziente. Rossella scopre invece nel movimentato finale che una vera relazione si struttura sul reciproco cedimento, non può esistere se ognuno mantiene i propri progetti inalterati rispetto all’esistenza dell’altro. Questo è il messaggio che Lucia Sallustio intende lasciare a chi ama.

L’equilibrio imperfetto di Sallustio Lucia, Intermedia Edizioni. Prezzo € 13

https://masottiandrea.wordpress.com/

circolo16 – Laboratorio sociale di Cultura creativa libera-su INTER-CITY di Lucia Sallustio


Da “Inter-city”, poesie di Lucia Sallustio

Ho deciso di strappare una delle pagine del libricino che sta accompagnando in questi ultimi giorni i miei viaggi quotidiani da pendolare e vorrei condividerla qui. Simbolicamente, si intende. La pagina in questione è presa daInter-city, un libro di poesie di Lucia Sallustio pubblicato nel 2014.

Per presentare brevemente l’autrice ho pensato di prendere in prestito le prime righe della copertina: «Lucia Sallustio (Bari, 1960) attualmente risiede a Molfetta. Dirigente Scolastico, si divide fra scuola, letteratura, traduzioni e famiglia».
Benché io abbia ritrovato la Prof.ssa Sallustio su WordPress attraverso il suo blog, ho avuto il piacere di incontrarla personalmente anni fa, essendo stata affidata a lei come tirocinante nell’ambito di alcune attività formative professionali, quando lei era un’insegnante di letteratura e cultura inglese in un istituto di scuola superiore ed io una giovane studentessa universitaria. Porto con me il ricordo della sua professionalità, del suo impegno e della sua attività divisa fra tanti interessi che, ne sono certa, le sono stati di supporto per raggiungere gli attuali traguardi lavorativi. Ricordo che all’epoca mi aveva parlato della collaborazione con alcune riviste, della sua partecipazione a concorsi letterari e di un romanzo in fase di scrittura, La Fidanzata di Joe, che sarebbe stato pubblicato di lì ad un paio di anni (Faligi Editore, 2011). Ora apprendo con piacere che le sue liriche sono state ripetutamente premiate in concorsi nazionali e che ha pubblicato altre opere, fra cui il recente romanzo intitolato L’equilibrio Imperfetto (Intermedia Edizioni, 2016).

Inter-city è una bellissima raccolta di appunti e di pensieri trasformati in composizioni poetiche che ruotano attorno al tema del viaggio e che sono nate proprio su quei chilometri di strade e campagne attraversate dall’autrice nella fase della sua vita da lavoratrice pendolare. La dedica iniziale rimanda alla poesia Requiem di Archetti, in cui si ritrova la bellissima figura di una talentuosa violinista rimasta drammaticamente uccisa in uno scontro automobilistico quando aveva poco più di vent’anni, Gabriella:

[…]
suonano ancora gli archetti
dai muri della tua stanza,
echi che riempiono le orecchie
sorde alla tua voce di ragazza.

Osservazioni, constatazioni, riflessioni, rivelazioni ed epifanie emergono in superficie da queste poesie su un treno in corsa: esperienze di viaggi fisici e mentali. Sembra quasi di leggere degli appunti sparsi che raccontano un viaggio dalle mille sfaccettature. A tratti vi ho ritrovato la confusione tipica delle grandi stazioni affollate di gente, l’alienazione nella corsa della realtà quotidiana, i sogni e le speranze di alcuni viaggiatori, il piacere della scoperta di luoghi e di persone. Le varie esperienze si alternano nel grande viaggio della vita: ora procedono ad alta velocità, ora si concedono il lusso della lentezza, ma l’importante è che tutto continui a scorrere, altrimenti non ci sarebbe più vita.

Segue una poesia al femminile, Raminga, in cui compare la figura di una donna consapevole del fatto che, sia pur fra voli e cadute, il viaggio della sua esistenza è ciò che le permette di cambiare costantemente e sentirsi viva.

 

Raminga

Ramigna,
con cuore viandante
a passo lento
accompagno il conto dei giorni
sussurrando pensieri incoerenti,
librandomi in voli,
accarezzando cadute.

Raminga,
a passo lento e calibrato
ora attraverso sentieri percorsi
con mente nuova,
scorgo viuzze inesplorate
e la verità mi appare
meditando su un bus semivuoto.

A guardar bene, è semipieno.
Non si è mai soli nel viaggio.

Link utili:

Il blog di Lucia Sallustio

Il romanzo La Fidanzata di Joe

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